La firma del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sul decreto pone fine alla stagione dei ricorsi contro le multe stradali da autovelox.
Il testo stabilisce i criteri per la omologazione e la taratura dei sistemi hardware preposti al monitoraggio della velocità sopra la rete viaria.
La Cassazione aveva aperto la strada ad una moltitudine di contestazioni legali stabilendo la nullità delle sanzioni in assenza di certificazione ministeriale specifica.

Autovelox, omologazione automatica e nuovi standard tecnici
L’elenco presente nel documento sancisce la validità per 15 apparecchiature tra cui figurano i modelli Tutor 3.0 ed Autovelox 106 tra i modelli diffusi.
Le imprese del settore devono completare la documentazione per ottenere il nullaosta entro lo intervallo temporale di sessanta giorni dalla data di pubblicazione.
La sicurezza della mobilità urbana rimane lo scopo centrale per impedire che la tecnologia diventi un metodo improprio di riscossione per i cittadini.
Il Codice della strada richiede una verifica costante dei dispositivi per garantire la tracciabilità di ogni operazione di accertamento della infrazione rilevata.

Autovelox, incassi comunali e polemiche delle associazioni
La Gazzetta Ufficiale ospiterà la normativa attesa da mesi per restituire solidità amministrativa alla azione dei comuni e della polizia stradale durante i controlli.
I dati del Codacons mostrano un ribasso del 9% dei proventi per le amministrazioni locali derivante dallo spegnimento dei macchinari privi di omologa.
Alcuni esperti sollevano perplessità sulla legittimità della procedura riguardante la trasformazione di una approvazione in una omologazione di un prototipo nato in passato.
L’efficacia del sistema poggia sopra la affidabilità di misura degli strumenti idonei a superare ogni criticità emersa durante la epoca di caos.
“L’obiettivo primario resta quello di garantire la sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini”, ha dichiarato Salvini.

Le 5 cose da sapere sul decreto autovelox
- Il Ministro ha siglato il provvedimento che regola la omologazione e la verifica periodica dei rilevatori di andatura stradale.
- Sono 15 i modelli di dispositivi che ottengono la certificazione per effetto automatico della pubblicazione imminente del testo normativo.
- La decisione segue la sentenza della Cassazione dello anno 2024 la quale rendeva nulle le sanzioni prive di omologazione ministeriale.
- Gli enti locali hanno registrato un calo del 9% dei proventi a causa della sospensione preventiva dei controlli elettronici stradali.
- La nuova legge mira a tutelare i cittadini assicurando che lo strumento elettronico serva alla protezione della vita e non alla cassa.
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Ultima modifica: 10 Giugno 2026




