Una soluzione speciale per la mobilità sostenibile.Malya nasce dal lavoro dello studio Umberto Palermo Design con Federmetano ed i tecnici di Reinova.
Architettura costruttiva e fisionomia
La struttura mostra ruote alte ed una lunghezza inferiore a 4 metri per ospitare 5 passeggeri in un abitacolo comodo.
L’ossatura rinuncia ai vecchi stampi sfruttando un telaio in tubolari d’acciaio inox unito a pannelli d’alluminio piegati.
I progettisti scelgono la semplificazione industriale riducendo i costi di produzione per creare vetture ecologiche competitive.

Propulsione alternativa ed autonomia
Il cuore meccanico prevede una trazione elettrica alimentata da accumulatori ricaricabili attraverso la semplice rete domestica.
L’innovazione risiede nel dispositivo range extender a biometano utile per eliminare l’ansia da ricarica nei viaggi.
Il rifornimento sfrutta i distributori di gas del territorio nazionale offrendo una alternativa ecologica sicura.
L’integrazione software muta il veicolo in un laboratorio mobile capace di indirizzare i flussi energetici.
“Per Reinova partecipare al progetto Malya significa contribuire alla costruzione di una filiera di innovazione capace di riportare al centro competenze, professionalità e visione industriale” ha detto Giuseppe Corcione, CEO, acronimo di Chief Executive Officer, di Reinova.

Le 5 cose da sapere su Malya
- Il progetto associa 3 imprese italiane desiderose di sviluppare opzioni ecologiche per la mobilità urbana futura.
- La carrozzeria possiede ingombri inferiori a 4 metri garantendo spazio sufficiente per accogliere 5 passeggeri.
- La propulsione associa un motore elettrico ad un generatore termico funzionante a gas naturale rinnovabile.
- Il processo costruttivo esclude gli stampi tradizionali utilizzando elementi in acciaio inossidabile uniti a lastre metalliche.
- Gli utenti eseguono il rifornimento energetico collegandosi alle infrastrutture pubbliche oppure sfruttando i dispositivi domestici.
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Ultima modifica: 1 Giugno 2026




