Il palcoscenico del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este tiene a battesimo la metamorfosi della Casa di Buchloe. La Vision BMW Alpina rappresenta un manifesto tecnico volto a definire la identità futura del Marchio dentro il perimetro del Gruppo bavarese.
eeTale prototipo abbandona la logica della semplice elaborazione per esplorare la via di un prodotto autonomo ed originale.

La carrozzeria raggiunge la estensione di 5,2 metri unendo la modernità a citazioni storiche della metà degli anni Settanta. Il frontale esibisce un muso da squalo dominato da un doppio rene in tonalità oro rosa con perimetro retroilluminato.
La fiancata mostra un tetto spiovente il quale scivola verso una coda sigillata munita di sottili gruppi ottici a tecnologia LED. Cerchi in lega leggera da 22 pollici davanti e 23 pollici dietro conservano lo schema a venti razze nato nello anno 1971.
Quattro terminali di scarico dalla forma ellittica spuntano dal diffusore confermando la presenza di una unità termica.

Vision BMW Alpina, lusso della cabina e materiali rari
L’abitacolo propone un ambiente diviso tra una sezione superiore scura ed una zona inferiore chiara per i passeggeri di bordo. I pellami a pieno fiore provengono da allevamenti locali garantendo una filiera corta per i rivestimenti interni della vettura.
Dettagli metallici rifiniti con procedure tipiche della alta orologeria impreziosiscono la plancia ed i pannelli delle portiere della scocca. I selettori delle marce ed i tasti per la regolazione delle poltrone sono fusi nel cristallo trasparente.

La console centrale posteriore di ospita un vano estendibile munito di bottiglia in vetro e bicchieri bloccati da magneti. Le cuciture nelle tinte blu e verde richiamano le bordature dei volanti che hanno segnato la cronaca del Marchio.
La vernice trasparente nasconde sottili decorazioni geometriche le quali appaiono nella sola circostanza della incidenza della luce solare. Lo sbalzo anteriore generoso contribuisce a slanciare il profilo della coupé conferendo una impronta atletica alla intera scocca.
L’integrazione degli specchietti retrovisori ed il disegno delle maniglie a scomparsa favoriscono la pulizia delle linee esterne.

Propulsore V8 e tecnologia di bordo
La interfaccia Panoramic iDrive occupa la base del parabrezza dialogando con schermi romboidali dedicati ai passeggeri.
La grafica digitale muta la intensità del colore nel passaggio tra le configurazioni di marcia Comfort+ e Speed. Il cuore meccanico è un V8 dotato di uno scarico specifico per emettere note profonde ad ogni regime di rotazione.

Adrian van Hooydonk definisce la creazione quale impegno per preservare i valori di velocità e raffinatezza della Casa.
Vision BMW Alpina traccia la rotta per i modelli di serie i quali nasceranno sopra basi tecniche esclusive del Gruppo.
Tale studio di design esclude ogni forma di elettrificazione puntando sopra la emozione sonora del motore a scoppio.
La scelta di materiali nobili sventa l’adozione di prodotti sintetici o pelle vegana a favore della tradizione manifatturiera.

Le 5 cose da sapere su Vision BMW Alpina
- Vision BMW Alpina debutta a Villa d’Este come studio per i futuri modelli indipendenti del Marchio.
- La carrozzeria misura 5,2 metri e presenta un muso da squalo ispirato alla Alpina B7 degli anni 70.
- Interni in pelle pieno fiore locale con componenti in cristallo e dettagli di alta orologeria.
- Sotto il cofano batte un motore V8 con scarico accordato per sonorità tipiche della Casa di Buchloe.
- La plancia di Vision BMW Alpina integra il Panoramic iDrive e schermi romboidali con grafiche blu e verdi.
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Ultima modifica: 18 Maggio 2026




