di Luca Talotta
SAIC Motor Italy amplia il proprio perimetro industriale e commerciale entrando ufficialmente nel settore dei veicoli commerciali leggeri, un comparto chiave per l’economia reale e per la mobilità quotidiana di imprese e professionisti. L’operazione segna il debutto sul mercato italiano del marchio Maxus, brand globale del gruppo dedicato a van e pick-up, già presente in oltre 100 Paesi e forte di oltre 2 milioni di veicoli venduti in dieci anni.
La scelta dell’Italia non è casuale: è infatti il primo mercato europeo in cui il gruppo SAIC Motor decide di operare direttamente anche nel mondo LCV, replicando un modello già rivelatosi vincente nel settore auto con MG. Una decisione che conferma il peso strategico del nostro Paese all’interno dei piani di crescita europei del colosso cinese.
Un ingresso costruito su credibilità e visione industriale
L’arrivo di Maxus in Italia non nasce come semplice estensione di gamma, ma come progetto industriale strutturato, fondato su quattro pilastri: credibilità del marchio, rete commerciale, ampiezza dell’offerta e centralità del servizio. Un’impostazione coerente con la storia e la dimensione di SAIC, costruttore stabilmente nella top 10 mondiale e protagonista di investimenti costanti in ricerca, sviluppo e sostenibilità .
I numeri raccontano bene la solidità del progetto: nel solo 2025 Maxus ha superato le 100.000 unità consegnate, contribuendo in modo significativo ai risultati globali del gruppo. Un percorso di crescita che testimonia la maturità del brand e la sua capacità di rispondere a mercati molto diversi tra loro.
L’Italia come banco di prova europeo per SAIC
Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri si conferma stabile e strategico, con circa 180.000 immatricolazioni annue e un forte orientamento alla sostituzione del parco circolante. È un settore che vale quasi il 5% del Pil nazionale e coinvolge oltre 1,5 milioni di occupati, rappresentando una colonna portante del sistema produttivo.
In questo contesto, SAIC Motor Italy può contare su un’esperienza già consolidata: dal 2021 ad oggi, il gruppo ha superato in Italia le 50.000 immatricolazioni annue, raggiungendo una quota di mercato del 3,3% e posizionandosi come secondo mercato europeo dopo il Regno Unito. Un risultato che ha rafforzato la fiducia della casa madre e spinto ad avviare il nuovo business proprio da qui.
Rete commerciale SAIC e aftersales al centro
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto Maxus riguarda la struttura organizzativa. Il brand potrà contare su un team dedicato, ma pienamente integrato nei processi e nelle competenze di SAIC Motor Italy. Una scelta che consente di unire velocità decisionale e solidità operativa, due fattori fondamentali nel mondo dei veicoli da lavoro.
Particolare attenzione è riservata all’aftersales, elemento cruciale per chi utilizza il mezzo come strumento di produzione. La gestione dei ricambi si appoggia al magazzino di Tortona, che ha già raggiunto un fill rate del 93%, mentre la rete commerciale conta oggi 35 punti vendita e assistenza, destinati a diventare oltre 50 entro la fine del 2026. Un presidio capillare, pensato per garantire continuità operativa e riduzione dei fermi tecnici.
SAIC: una gamma completa, senza forzature tecnologiche
La gamma Maxus disponibile in Italia è articolata su cinque modelli e due motorizzazioni, Diesel ed elettrica, con un approccio pragmatico che mette al centro le reali esigenze di utilizzo. Tutti i veicoli sono coperti da una garanzia di 5 anni o 160.000 km, elemento distintivo che rafforza la percezione di affidabilità del marchio.
Il T60 MAX rappresenta l’offerta pick-up: motore 2.0 biturbo Diesel, trazione integrale 4×4, struttura robusta e dotazioni complete lo rendono adatto sia al lavoro gravoso sia a un utilizzo più versatile. Sul fronte dei van, Deliver 7 e Deliver 9coprono le esigenze della logistica di medio e grande volume, con versioni sia endotermiche sia 100% elettriche, caratterizzate da elevata capacità di carico, comfort di bordo e tecnologie di sicurezza avanzate.
Per la distribuzione urbana e l’ultimo miglio arrivano eDeliver 3 ed eDeliver 5, due furgoni elettrici progettati per muoversi con agilità nei contesti cittadini, riducendo costi di esercizio ed emissioni senza rinunciare alla funzionalità operativa.
A partire dal 2027, Maxus introdurrà anche la motorizzazione full hybrid, ampliando ulteriormente l’offerta e confermando una strategia che riconosce il valore della pluralità tecnologica nella transizione.

Un segnale positivo per il comparto LCV
L’ingresso di Maxus nel mercato italiano dei veicoli commerciali rappresenta un segnale incoraggiante per l’intero settore automotive. In una fase di profonde trasformazioni normative e tecnologiche, la presenza di un nuovo player industriale solido contribuisce a rafforzare la competitività del mercato, senza demonizzare le soluzioni esistenti e accompagnando il cambiamento con realismo.
Diesel efficienti, elettrico concreto e, a breve, ibrido: la strategia Maxus difende il ruolo centrale del veicolo commerciale come strumento di lavoro essenziale, dimostrando che l’innovazione può e deve andare di pari passo con l’affidabilità , la sostenibilità economica e il rispetto delle esigenze di chi lavora ogni giorno su strada.
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Ultima modifica: 17 Gennaio 2026



