Frizione: la storia e l’evoluzione dell’elemento meccanico

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La frizione è un elemento meccanico fondamentale nelle automobili. Scopriamone la storia e l’evoluzione nel corso degli anni.

Storia della frizione dell’auto

Il problema maggiore nelle prime vetture con motore a scoppio era quello di farle partire da fermo. Per risolvere questo impedimento si pensò di utilizzare un sistema, già utilizzato in quegli anni, a cinghia e pulegge. Così non solo il veicolo veniva messo pian piano in moto, ma veniva dotato di un rudimentale cambio. Questa soluzione venne adottata fino alla fine del XIX secolo e nei primissimi anni di quello successivo.

Il primo passo in avanti venne fatto nel 1899 quando venne realizzata la frizione a cono. Questa era composta da due superfici tronco-coniche rivestite rispettivamente in cuoio e metallo. Poteva essere presente un meccanismo a leva o a pedale, il quale spingeva le due superfici l’una contro l’altra per mezzo di un sistema a molla. La superficie in acciaio era collegata al motore e faceva parte del volano e, a seconda del suo posizionamento, la frizione poteva essere a cono dritto o rovesciato. Tuttavia, la superficie in cuoio era molto inaffidabile, motivo per cui furono necessarie ulteriori evoluzioni.

Evoluzione della frizione nel corso degli anni

Sebbene non abbia riscosso molto successo, uno dei primi sviluppi fu rappresentato dalla frizione a tamburo. Questa, come suggerisce il nome, aveva un meccanismo analogo a quello dei freni a tamburo. In questo caso il materiale d’attrito si trovava su ganasce o sulla superficie interna del tamburo con un particolare anello. Tuttavia, come dicevamo, questa soluzione diventò in breve tempo sempre meno efficace.

I diametri del tamburo e della superficie d’attrito infatti, erano strettamente correlati con la potenza dei motori, per cui, con l’aumento di questi ultimi, sarebbero dovute aumentare anch’essi a dismisura. Negli anni ’10 del secolo scorso vennero realizzate le frizioni a dischi multipli in acciaio “a bagno d’olio”, utilizzate soprattutto per le auto da corsa. Quindi si passò alla frizione a disco unico, sempre “a bagno d’olio”, in cui il sughero fungeva da materiale d’attrito. Infine, utilizzata ancora oggi, si è arrivati alla frizione “a secco” a disco unico.

Come è cambiata la frizione negli anni

Nel corso degli anni ci sono state diverse varianti. Tra le più importanti e recenti troviamo la doppia frizione, utilizzata oggi anche nelle auto di serie, che, grazie alla possibilità di ingranare due rapporti allo stesso tempo, garantisce una riduzione dei tempi di cambiata .

Ultima modifica: 29 novembre 2017