BMW, l’85% dei modelli avrà ancora motore a combustione nel 2030

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L’85% dei modelli BMW, nel 2030, avrà ancora motore a combustione. Va bene la rivoluzione dell’elettrificazione, ma la Casa bavarese non ritiene sia ancora arrivato il momento di riporre in soffitta le alimentazioni tradizionali. In questo periodo si parla soprattutto di emissioni ridotte e di guerra ai diesel. BMW resta al passo con i tempi, ma non smantella il resto. Fra i mercati che avranno regole meno stringenti, la Casa tedesca identifica Russia e Australia.

Klaus Froehlich, capo della sezione ricerca e sviluppo di BMW, ha parlato a Go Auto. Il dirigente tedesco ha dipinto un quadro abbastanza chiaro di quella che è la situazione. Fra 12 anni, i motori a combustione saranno ancora i più utilizzati in casa BMW. “Uno scenario decisamente ottimistico vuole che il 30% della BMW sia elettrico o ibrido plug-in nel 2030. Il restante 70% sarà alimentato con i motori a combustione. Di quel 30% elettrico, le vetture ibride plug-in saranno la metà. Significa che un ulteriore 15% adotterà motori tradizionali. Quindi l’85% delle auto monterà un motore a combustione“.

Questo non significa, sottolinea Froehlich, che BMW non sia al passo con i tempi. L’elettrico è un sentiero già imboccato, ma i diesel non spariranno. Magari ce ne saranno meno perché sarà inferiore la richiesta. “I quattro e i sei cilindri resteranno sul mercato. E avremo almeno quattro alimentazioni diesel“.

Come detto, parallelamente corre il percorso elettrico. “Abbiamo già acquistato cobalto e litio per il periodo 2025-2035. Abbiamo già batterie di seconda vita in utilizzo per clienti o per la stabilizzazione delle griglie. Abbiamo costruito impianti per le batterie e siamo pronti per le consegne“.

Ultima modifica: 16 ottobre 2018