Valentino Rossi: curiosità sulla sua carriera da motociclista

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Con i suoi 40 anni festeggiati in sella a una Moto Gp, Valentino Rossi è tra i piloti più longevi nella storia del Motomondiale oltre che uno dei più grandi di sempre. Ma non saranno soltanto la sterminata messe di titoli vinti e la lunghezza della sua carriera a restare nella storia. Scopriamo insieme alcune curiosità legate all’intramontabile campione di Tavullia.

Il 46 giallo conosciuto in tutto il mondo: Valentino Rossi

Un numero su sfondo giallo conosciuto anche da chi non ha mai visto una gara di motociclette. Il 46 di Valentino Rossi è una icona globale. Una caratteristica che è diventato ormai un feticcio irrinunciabile per il campionissimo italiano, tanto da non cambiarlo di anno in anno pur potendosi intestare il prestigioso numero 1. L’origine di questa tradizione? Un omaggio a papà Graziano, pilota di moto a sua volta, che però non riuscì ad andare oltre il terzo posto nel campionato della 250 nel 1979. Nella sua carriera anche due podi l’anno seguente in 500, allora classe regina. La famiglia Rossi peraltro può vantare un ulteriore campioncino anche se… con nome diverso. Luca Marini, figlio in seconde nozze della mamma di Valentino, si sta mettendo in evidenza nella 125.

Classe 250? No, grazie

Non tutti sanno che Valentino Rossi, talento precocissimo, ha rinunciato al salto nella classe superiore in gioventù. Un atto di coraggio che in pochi avrebbero avuto. Avvenne nel 1996. Al primo anno Valentino ottenne la prima vittoria a Brno, circuito sempre amato. Al termine della stagione lo storico manager dell’Aprilia Carlo Pernat gli propose il salto di categoria intuendone le straordinarie doti. La risposta fu sorprendente ma lungimirante: nel 1997 Rossi si aggiudicò 11 successi su 15 Gran Premi. Un dominio che farà da preludio a una carriera monumentale.

Valentino Rossi non ha mai nascosto il debole per le quattro ruote. Il centauro ha calcato molto spesso le piste da rally con risultati non trascurabili (per un neofita): 11° al rally d’Australia nel 2006 il suo miglior piazzamento. Ma Rossi si è spinto persino fino alla Formula 1. E anche sul palcoscenico più impegnativo il Dottore non sfigurò affatto: nessuna gara ma test in Ferrari con qualche ambizione per il grande salto che però non si fece mai. Una passione che causò anche una lite tra campionissimi: nel 2006 Rossi provò la Ferrari F1 e Fernando Alonso, allora pilota di punta del Cavallino, commentò le performance con frasi a dir poco freddine. La risposta di Valentino fu: perché non ci confrontiamo in una prova a tempi mista F1- Moto Gp – rally?

Il Dottore più veloce della Terra

È universalmente conosciuto anche per il suo soprannome che porta scritto anche sulla tuta. Il “Dottore” Valentino Rossi fu così ribattezzato dai meccanici già agli inizi della carriera per stigmatizzare la capacità di diagnosticare con precisione i problemi della moto e di suggerire soluzioni.

Ultima modifica: 10 febbraio 2021