Passaggio di proprietà moto: come si fa

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Il passaggio di proprietà per una moto ha un costo che varia in relazione all’agenzia presso cui si richiede. Ecco come richiederlo e come risparmiare.

La spesa varia a seconda dell’agenzia di pratiche automobilistiche alla quale ci si rivolge. Questo solitamente si aggira intorno ai 200 euro circa. Un modo per risparmiare in ogni caso c’è ed è quello di rivolgersi presso un centro Motorizzazione. Vediamo in dettaglio quali documenti sono necessari e cosa si deve fare.

Documenti passaggio di proprietà moto

 

Uno dei passaggi fondamentali, nel momento in cui si acquista una moto usata, è quello relativo ai documenti necessari per effettuare il passaggio di proprietà. Questo può essere fatto presso una delle filiali dell’ACI, in un’agenzia di pratiche auto, ma in questi due casi il costo si aggira intorno ai duecento euro circa. Se si vuole risparmiare un po’ di denaro e si ha un po’ più di pazienza, il che chiaramente non guasta affatto, si può decidere di rivolgersi presso una delle sedi della Motorizzazione provinciale, oppure presso il PRA.

I documenti necessari che bisogna procurarsi per effettuare tutte le pratiche saranno fondamentalmente l’atto di vendita, il certificato di proprietà del veicolo, una fotocopia e il modello originale della carta di circolazione, una copia e anche il modello originale del proprio documento di identità ovviamente in corso di validità nonché una richiesta compilata in ogni sua parte di aggiornamento della carta di circolazione.

L’atto per la vendita della moto utilizza proprio il certificato di proprietà del veicolo stesso. Sulla parte posteriore dello stesso vi è un’apposita sezione che deve essere compilata in ogni sua parte dal venditore, indicando anche i dati anagrafici dell’acquirente. Una volta che siano stati riportati i dati dell’acquirente, sarà il venditore a dover firmare e riporre la data relativa all’atto di vendita del veicolo. Questo dovrà essere fatto in presenza di un funzionario pubblico.

Chi vende il veicolo deve autenticare la propria firma. Pertanto, dovrà avere con sé un documento di identità valido, il certificato di proprietà del mezzo con i relativi dati dell’acquirenti riportati nella parte retrostante e una marca da bollo di 16 euro.

Non è necessario che al momento dell’autenticazione sia presente anche l’acquirente. Recentemente, inoltre, è stata anche introdotta una novità in fatto di passaggio. Infatti, se la moto è stata immatricolata per la prima volta successivamente alla data del 5 ottobre 2015, non servirà un Atto di Proprietà fisico. Infatti, in tal caso basterà accedere al sito ACI e utilizzare l’apposito servizio alla voce “Consulta il Certificato di Proprietà Digitale”.

Si può anche effettuare il passaggio di proprietà moto presso il PRA o la Motorizzazione. Il PRA non è altro che un pubblico registro automobilistico, che rappresenta anche l’ufficio provinciale dell’ACI. Va precisato inoltre che secondo quanto stabilito dalla normativa in vigore, il passaggio di proprietà deve essere eseguito entro 60 giorni dall’Atto di vendita. Per fare il passaggio presso il PRA o la Motorizzazione sarà necessario l’atto di vendita, unitamente al certificato di proprietà, la copia e il modello originale della carta di circolazione, il documento di identità e una copia dello stesso, la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione compilata correttamente. Per il modulo basterà richiedere il modello presso il PRA o la motorizzazione.

Come e dove si fa

 

Fino ad alcuni anni fa, era necessario andare davanti ad un notaio per poter autenticare l’atto di vendita. Attualmente, si tratta di una pratica che può essere fatta presso un Comune, presso uno dei diversi sportelli della Motorizzazione provinciale e del PRA dislocati sul territorio. Nel caso in cui il passaggio venga effettuato presso un Comune, viene richiesta l’autenticazione della firma apposta sull’atto di vendita. Per cui, è bene precisare che non è l’intero iter del passaggio che può essere eseguito in Comune, ma solo una delle sue fasi, vale a dire l’autenticazione della firma.

Affinché l’atto di vendita della moto possa essere reso valido, è fondamentale effettuare l’autenticazione della firma. Si tratta di un’operazione che può essere fatta presso un ufficio anagrafe del Comune di residenza. In alternativa, come già sottolineato, può anche essere effettuato presso un PRA, un ufficio Motorizzazione o un’agenzia ACI. Per quanto riguarda i costi relativi all’autenticazione della firma in comune, questi ammontano a meno di un euro, cui si aggiungono i 16 euro relativi alla marca da bollo da apporre sull’atto di vendita moto.

Tempi e costi

 

Passiamo ora ad analizzare i costi relativi al passaggio di proprietà di un veicolo a due ruote. Il costo complessivo relativo al passaggio è di 101 euro, ma vediamo ora in che modo venga effettivamente ripartito. L’aggiornamento per la carta di circolazione sono richiesti 16 euro, altri nove euro sono per i diritti dovuti alla motorizzazione. C’è poi la necessità di apporre una marca da bollo del valore di 16 euro, versamenti ACI che ammontano a 27 euro, l’imposta di bollo e la trascrizione al PRA che richiede altri 32 euro ed infine, i diritti di segreteria il cui valore è di circa 1 euro.

I costi relativi al passaggio di proprietà per una moto non sono calcolati in relazione alla cilindrata, per cui sono standardizzati. Se si parla di passaggio di proprietà, non vi è quindi alcuna differenza se si tratta di uno scooter 125 uno da 250 oppure una moto 600. Il costo è lo stesso in tutte le seguenti situazioni. Si possono, tuttavia, esserci differenze relative alle differenti agenzie che si occupano di pratiche auto oppure le delegazioni ACI.

E’ bene sottolineare, in ogni caso, che il costo per il passaggio di proprietà moto è in qualche misura più alto, vale a dire 150 o 200 euro, se viene effettuato in una delle Agenzie ACI, le stesse delegazioni o agenzie preposte alle pratiche auto. E’ consigliabile recarsi invece, presso un ufficio PRA centrale. In tal caso le pratiche avranno un costo decisamente ridotto. In tal caso, i versamenti richiesti dovranno essere effettuati presso un qualunque ufficio postale, mentre i bollettini da compilare e successivamente pagare potranno essere ritirati presso lo stesso ufficio postale. Presso il PRA è possibile, tuttavia, pagare solo alcuni dei bollettini necessari per la regolarizzazione della pratica.

Ultima modifica: 24 agosto 2017