Incidente stradale: cosa fare

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Se rimanete coinvolti in un incidente stradale mantenete la calma e seguite queste indicazioni.

Capita più spesso di quanto non si pensi di ritrovarsi in un incidente stradale, per quanto spesso di lieve entità. Anche in questi casi, però, per accelerare le procedure di liquidazione del danno, è essenziale compilare una denuncia di sinistro completa in ogni sua parte. In questa fase, è fondamentale controllare che non si stiano arrecando ulteriori danni o disagi (ad esempio, un veicolo coinvolto nell’incidente e rimasto nel centro della carreggiata) e richiedere la collaborazione di tutte le parti coinvolte. Nel caso in cui queste non riuscissero a trovare un accordo, invece, sarà bene sollecitare l’intervento dell’autorità pubblica.

Cosa fare in caso di tamponamento

Un tamponamento è un particolare tipo di urto, nel quale una delle automobili coinvolte viene colpita da dietro. Questo è l’unico caso in cui si può parlare di tamponamento. La responsabilità ricade sempre sul guidatore del veicolo che ha urtato quello davanti poiché, in pressoché ogni circostanza, la collisione è conseguenza del mancato rispetto della distanza di sicurezza, ovvero un numero minimo di metri che deve intercorrere tra una vettura e quella che la precede proprio in vista di brusche frenate o imprevisti.

Nel caso in cui vi ritroviate in un tamponamento tra auto, è importante che vi ricordiate prima di tutto di mantenere la calma, senza farvi prendere né dal panico né dalla rabbia. Che siate i responsabili o solo le vittime del tamponamento, controllate che nessuna persona sia rimasta ferita dall’urto, poi posizionate la vostra auto in un punto sicuro e in cui non sia di intralcio e scendete per controllare i danni eventualmente arrecati alla carrozzeria o ad altre componenti.

Nel caso i danni siano di piccola entità e ci sia accordo tra le parti, la cosa migliore da fare è evitare di richiedere l’intervento delle pubbliche autorità, per limitarsi alla constatazione amichevole a doppia firma. Bisogna dunque compilare il modello CAI, fornito dalla compagnia assicurativa oppure scaricabile da internet, prestando attenzione a inserire tutti i dati corretti e a non omettere dettagli nella descrizione dell’accaduto. La dichiarazione deve recare la firma di entrambi i guidatori per far fede.

Nel caso, meno frequente ma non per questo improbabile, in cui si verifichi un tamponamento a catena, le constatazioni amichevoli da compilare sono due: una per i danni con la vettura che vi precede e una per quella con l’auto dietro di voi. Se il tamponamento dovesse essere particolarmente complesso, i danni molto gravi o non si dovesse trovare un accorto tra le parti coinvolte, è bene chiedere l’intervento di una pubblica autorità così da poter disporre di un verbale delle dichiarazioni e di indagini sull’accaduto.

In seguito occorre contattare la propria compagnia assicurativa, con la quale è stata stipulata la polizza RCA, inviando contestualmente la richiesta di risarcimento dei danni. Sarebbe meglio farlo il prima possibile, in modo da accorciare i tempi. La compagnia è tenuta a fornire una risposta entro 30 giorni se ci sono stati danni alle solo vetture e la dichiarazione è stata firmata da entrambi i guidatori, entro 60 giorni in caso di danni ai soli veicoli ma con la firma di uno solo dei guidatori, entro 90 giorni se sono stati arrecati danni ai passeggeri o al conducente. La risposta da parte della compagnia consisterà in una proposta di rimborso, che si potrà accettare o rifiutare. Per semplificare la procedura, l’auto dovrebbe essere portata da un carrozziere convenzionato con la compagnia, che procederà direttamente a pagarlo.

Cosa fare in caso di incidente stradale senza feriti

Anche in caso di incidente stradale senza feriti, la prima cosa a cui bisogna prestare attenzione sono le condizioni della strada: controllate che il vostro veicolo non intacchi il passaggi degli altri ostruendo la carreggiata. Se ne avete la possibilità, spostate la vostra auto rimanendo a bordo. In caso contrario, scendete dopo aver azionato le luci di emergenza e indossato il giubbotto catarifrangente. La cosa migliore è, nei limiti del possibile, spingere l’auto a mano per posizionarla il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, senza distruggere o falsare eventuali prove utili alla ricostruzione della dinamica dell’incidente. Se lo spostamento dovesse risultare difficoltoso o impraticabile, ricordatevi di avvertire con il segnale di emergenza, il triangolo, i veicoli che potrebbero sopraggiungere.

Nel caso aveste bisogno del soccorso stradale, ricordatevi che questo servizio non è gratuito. Al numero verde 803.116 potete contattare l’Automobile Club d’Italia che differenzia tra costo di soccorso -che include anche il recupero- e i costo di recupero. I soci Aci hanno pacchetti per il soccorso stradale gratuito.

Se sulla dinamica dell’incidente stradale, fermo restano che non abbia provocato feriti, entrambi i guidatori sono d’accordo, non ci sarà bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine. Sarà sufficiente compilare, con tutti i dati e i dettagli e la firmati di entrambi, il modulo CAI/CID (Constatazione amichevole/ Convenzione d’Indennizzo Diretto).

Bisogna infine presentare denuncia alla propria compagnia assicurativa entro tre giorni dal momento dell’incidente.

Cosa fare in caso di incidente stradale con feriti

Nell’ipotesi più grave, ovvero quella in cui il sinistro abbia causato ferite a una o più persone, le prime mosse da fare sono chiamare le forze dell’ordine, in modo che possano scrivere un rapporto sull’accaduto, e un’ambulanza che porti il ferito o i feriti all’ospedale più vicino. Inoltre, bisogna immediatamente individuare dei testimoni e segnalarli alle forze dell’ordine al loro arrivo. Questo punto è importante poiché bisognerà obbligatoriamente indicare i nomi dei testimoni nella richiesta di risarcimento inoltrata all’assicurazione. Le informazioni circa le modalità del sinistro sono acquisibili dalle Forze dell’Ordine, così come i dati relativi a tutte le persone coinvolte.

In caso di lesioni personali, la vittima, entro tre mesi, può sporgere querela contro il responsabile. Sarà il Pubblico Ministero, dopo aver ricevuto il rapporto, ad aprire un procedimento penale.

Per quanto riguarda la constatazione amichevole, invece, la modalità non cambia anche se nell’incidente ci sono stati feriti. Una volta presentata all’assicurazione la denuncia di sinistro, si possono seguire due diverse procedure: le vecchia procedura ordinaria oppure il risarcimento diretto, introdotto dal Codice delle assicurazioni. Il Risarcimento diretto, non sempre applicabile, differisce dalla procedura ordinaria poiché consente al danneggiato di chiedere risarcimento direttamente alla propria compagnia.

Ultima modifica: 26 giugno 2017