Come diventare istruttore di guida sportiva

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Governare la velocità, provare l’ebbrezza di un giro in pista su una vettura potente, veloce e scattante. Questo è il primo sogno, che alcuni riescono a realizzare. Quando, però, la guida sportiva non è più agonismo puro, può diventare comunque una professione, che lascerà intatte le ragioni per le quali ci si è accostati al mondo delle competizioni su quattro ruote, e magari aggiungerà un valore in più, l’insegnamento.

Trasmettere cioè ad altri, in particolare ai più giovani, le proprie conoscenze e la propria esperienza, per proseguire il sogno di vincere su una pista, di sfidare gli altri e se stessi.

Da pilota a istruttore di guida sportiva

Quello di istruttore di guida sportiva non è certamente un lavoro adatto a tutti e nemmeno le possibilità di esercitarlo in ogni dove sono tante, ma nemmeno poche. Dipende anche dalla disciplina nella quale ci si vuole cimentare. La guida sportiva si esplica infatti in tre categorie: la velocità, il rally e il karting.

Mentre i velodromi e i circuiti di rally sono meno diffusi su tutto il territorio italiano, le piste adatte ai kart sono certamente più numerose. Il karting è una sorta di primo livello per quanti si accostano per la prima volta a una corsa su pista.

Diversamente, dalla velocità e dal rally, per il karting non è necessario avere almeno 16 anni. Si può infatti cominciare a guidare un kart anche a 6 anni, e molti dei piloti di Formula Uno, tra i più famosi, hanno cominciato a segnare l’asfalto delle piste correndo proprio su un kart. E’ successo a Michael Schumacher, prima ancora ad Ayrton Senna, ad Alain Prost, a Fernando Alonso e anche al neo campione Lewis Hamilton.

Tutto comincia su una pista di karting

Un primo grande banco di prova è proprio il kartodromo. Si tratta di piste molto diffuse, dove appunto è più facile avviarsi alla professione di istruttore di guida sportiva, quando si decide di appendere le scarpette da pilota al chiodo.

Prima di arrivare a insegnare ad altri quanto si è appreso in anni di esperienza, i passi da compiere sono diversi. Occorre una licenza, che costituisce il titolo abilitante a questo particolarissimo ramo di insegnamento. E la licenza viene rilasciata dall’Aci.

E’ l’Automobile Club Italiano che riconosce la facoltà di insegnare ad aspiranti piloti e, non solo, a stare su una pista o su un circuito con auto di grandi prestazioni da spingere al massimo anche in condizioni critiche, senza perdere di vista il profilo della sicurezza personale e altrui.

Il primo passo è dunque una carriera, lunga o breve che sia, stellata o no, da pilota. O meglio, bisogna essere pilota per poter accedere a una fase successiva.

In questo caso, il titolo si consegue presso la CSAI, Commissione Sportiva Automobilistica Italiana, e consente di partecipare alle gare amatoriali.

A 6 anni si può ottenere la licenza per il Kart, a 15 si può passare già alle auto, ma è necessario frequentare uno dei corsi organizzati dalla Scuola Federale ACI Sport. A 18 anni e con la patente B è già possibile cimentarsi nelle gare e presentare domanda per una patente sportiva.

E’ sempre l’ACI a rilasciarla dopo che presso la sede provinciale si è frequentato un corso gratuito che non prevede esami finali. Il corso prevede una parte teorica sulle regole e sulla struttura del mondo dell’agonismo automobilistico.

Come ottenere la licenza

Per ottenere la licenza, è necessario essere in perfette condizioni fisiche attestate da un certificato medico ed eseguire la vaccinazione antitetanica. La licenza, a seconda del tipo di specialità che si vuole seguire, prevede una tassa.

Superate queste fasi, bisogna accumulare esperienza, tra prove, allenamenti e gare. Fino a qualche anno fa non esisteva infatti una licenza ufficiale di istruttore di guida sportiva. Erano previste licenze per la guida sicura, per la guida militare, ma non per chi volesse allevare nuovi piloti vantando un titolo riconosciuto ufficialmente.

Un buon pilota solo con l’esperienza impara a conoscere la vettura, a controllarla e ad anticiparne eventuali problemi e reazioni alle sollecitazioni. L’esperienza insegna, anche, a prevenire errori, rischi propri e altrui e a costruirsi un ampio margine di sicurezza, quando i tempi di reazione sono davvero ridotti al minimo.

Cosa fa un istruttore di guida sportiva

Da pilota a istruttore il passo non cambia, anzi: si ha la responsabilità diretta di altre persone che devono costruire la propria esperienza.

Il ruolo dell’istruttore di guida sportiva consiste essenzialmente nel dare dimostrazioni, corrette e sbagliate, di vari esercizi, come; il sottosterzo e il sovrasterzo, la modulazione di frenata con Abs e la frenata su rettilineo, calcolando lo spazio di arresto e lo skid car.

Anche le dimostrazioni di come si sbaglia rientrano nei compiti di un buon istruttore, proprio perché un altro dei compiti fondamentali è l’individuazione degli sbagli più frequenti che l’allievo compie durante le esercitazioni.

Insegnare a correggere la tecnica è uno dei doveri principali di un buon istruttore. Questo riguarda la parte pratica di un normale corso di guida sportiva, ma gli istruttori devono avere anche una preparazione teorica, con basi di fisica, meccanica, dinamica che emergeranno durante le spiegazioni degli esercizi principali.

Il corso

Qualunque corso di guida sportiva prevede, infatti, una serie di ore in aula dove approfondire la diagnosi tecnica e le possibilità di intervento sulla vettura che, in una gara, deve adattarsi al pilota e alle sue caratteristiche personali, come un guanto.

La licenza di istruttore rientra tra le licenze speciali che l’ACI Sport rilascia annualmente. Le indicazioni per le selezioni sono contenute nell’annuario sportivo automobilistico che l’ACI pubblica sul proprio sito ogni anno. La licenza può essere richiesta presso gli uffici sportivi dell’Automobile Club di ogni provincia.

A Roma esiste, invece, un Ufficio Licenze ACI Sport. Si trova in via Solferino 32. Il sito ACI sport offre tutte le indicazioni necessarie per contattare gli uffici e per scaricare la modulistica necessaria a presentare correttamente un’istanza per diventare istruttore di guida sportiva.

Ultima modifica: 26 novembre 2018