Le caratteristiche delle tute dei piloti di Formula 1

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La Formula 1, nella sua lunga storia si è evoluta grazie alle nuove tecnologie creando delle monoposto sempre più veloci e sicure. Non solo, infatti, anche le tute indossate dai piloti hanno visto un’evoluzione inverosimile in fatto di sicurezza. Oggi le tute sono ultraleggere, comode, traspiranti, ignifughe e resistenti anche al calore. Una sicurezza in più per la protezione dei piloti in caso di incidenti. Il cambio di passo il 1° agosto 1976 sul circuito del Nurburgrung. Quel giorno il tragico incidente di Niki Lauda con la sua Ferrari 312 T2 in cui rimase gravemente ustionato dall’incendio della sua monoposto.

La svolta con NOMEX

Le tute dei piloti di Formula 1 devono avere la caratteristica principale di resistere al fuoco per il tempo necessario per intervenire e salvare il pilota. E con l’avvento di NOMEX che la resistenza delle tute dei piloti aumenta in maniera importante. Si tratta di una sostanza a base di meta-aramide, sviluppata nei primi anni ’60 dalla DuPont che incominciò a commercializzarla dal 1967. Da quel momento l’abbigliamento dei piloti di Formula 1 fu ideato con il NOMEX e con altri materiali ignifughi, seguendo le regole FIA tra cui quella di resistere al calore per circa dodici secondi.

Maggiore resistenza al calore

Le nuove tute devono rispettare diversi target di sicurezza come ad esempio i tempi di trasmissione del calore che non può essere inferiore ai dodici secondi. Inoltre in questi secondi, la tuta deve assolutamente garantire una differenza di temperatura tra il corpo del pilota e le fiamme che non superi i 24° centigradi. Stima che però aumenta a diciassette secondi grazie anche all’underwear ignifugo e anti-calore indossati dai piloti come da regolamento FIA.

Le nuove tute e quei piccoli dettagli

Ora le tute di ultima generazione sono realizzate con diversi strati di NOMEX III e con diversi materiali come la fibra sintetica ST3000 in grado di garantire una maggiore circolazione dell’aria traspirabilità. Le tute sono state dotate di spalline rinforzate per essere utilizzate dai soccorritori come punti di aggancio per estrarre i piloti. Tutto deve essere ignifugo dal filo delle cuciture alle cerniere. E anche per questa ragione che le sponsorizzazioni presenti nelle tute sono stampate direttamente, in sostituzione delle classiche e antiquate toppe. Prima di essere messa in commercio la tuta deve superare diversi test come quello della resistenza al calore, così è esposta a elevate temperature tra i 600 e gli 800 gradi.

Ultima modifica: 12 agosto 2022