Cambio di residenza: patente e carta di circolazione

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Cambiare la residenza sui documenti che riguardano la nostra auto è importantissimo e permette di essere sempre in regola con la normativa.

Quando accade che cambiamo il nostro indirizzo di residenza, perché cambiamo casa, è importantissimo effettuare la comunicazione di cambio ad ogni ente pubblico. Diventa un fattore di rintracciabilità importante, il fatto che gli enti siano aggiornati sullo stato della nostra residenza.

Non meno importante è aggiornare la nostra residenza sulla patente di guida o sulla carta di circolazione, perché gli enti di riferimento possano sempre far fede su di un indirizzo valido a cui poter spedire comunicazioni.

Molte persone trascurano questo aspetto e magari non provvedono ad aggiornare la residenza sulla propria patente, per dimenticanza o perché la ritengono una operazione superflua. Ma analizziamo qualche caso.

Nel caso in cui, in seguito al nostro matrimonio, cambiamo indirizzo di residenza, la comunicazione del cambio di residenza può sembrare superflua, perché probabilmente ci sarà sempre qualcuno nella nostra casa familiare pronto a ricevere una qualsiasi comunicazione indirizzata a noi e a comunicarcela. Ben diverso è il caso in cui il cambio di residenza avviene in seguito a trasferimento vero e proprio. In quel caso qualsiasi comunicazione che ci riguardi potrebbe andare persa, perché probabilmente arrivata al vecchio indirizzo.

Ma oltre a motivazioni di carattere pratico è la legge stessa che obbliga ad effettuare l’operazione di aggiornamento della residenza, in caso di incongruenza dello stesso o di mancato aggiornamento entro 30 giorni dal trasferimento, la multa può essere abbastanza salata, si aggira sui 1.000,00 euro.

In buona sostanza essere ‘beccati’ con i documenti che mostrano segni di incongruenza per quello che riguarda gli indirizzi di residenza non è la migliore delle situazioni, che in caso di incidente possono far scattare ulteriori e poco piacevoli controlli.

Come aggiornare patente con cambio di residenza

 

Come abbiamo accennato sopra due sono i documenti principali, trattando si auto, che devono essere aggiornati con la nuova residenza e sono la patente e il libretto di circolazione. Andiamo a vedere cosa fare per aggiornare l’indirizzo di residenza sulla patente.

Una premessa dovuta da fare è quella della necessità dell’operazione. Nel caso in cui ci viene contestata una multa e il nostro indirizzo di residenza risultasse diverso sulla patente di guida, a seconda dell’infrazione commessa potremmo incorrere anche nel sequestro del veicolo a scopo accertamenti. Quindi attenzione.

Il cambio dell’indirizzo di residenza sulla patente si effettua, come per un cambio di residenza normalissimo, presso l’ufficio apposito del Comune; ma qui bisogna distingue due diverse tipologie di soluzioni:

  • nel caso in cui la nuova residenza si trovi nello stesso comune, una qualsiasi postazione distaccata dell’ufficio comunale preposto ai cambi di residenza potrà farci svolgere l’operazione;
  • nel caso in cui la nuova residenza sia presso un altro comune, dobbiamo invece recarci presso l’ufficio comunale del comune della nuova residenza, quello della vecchia non potrà prendere in carico la nostra richiesta.

Bisogna quindi recarsi presso l’ufficio comunale e compilare degli appositi moduli, con in allegato fotocopie di patente e documento d’identità valido. Il costo dell’operazione è nell’ordine di pochi euro e sarà l’ufficio presso cui è stata presentata la richiesta a dare comunicazione al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, che provvederà a spedire al nuovo indirizzo un bollino adesivo da applicare sul retro della propria patente, con stampato il nuovo indirizzo di residenza.

In passato l’ufficio comunale non era preposto a svolgere questa operazione e ci si doveva rivolgere direttamente all’Aci o a un’agenzia che poteva svolgere questa funzione. Il ministero, sull’onda di una necessità di snellire alcune pratiche, ha delegato gli uffici comunali a tali funzioni.

I tempi di attesa per quello che riguarda la consegna del bollino al nuovo indirizzo sono di circa 180 giorni.

Come aggiornare carta di circolazione

Discorso ben diverso, invece, per quello che riguarda il libretto della nostra auto, la carta di circolazione. Considerate le premesse già fatte sopra per quanto riguarda i rischi a cui si va incontro se si guida la propria auto con un libretto che contiene un indirizzo di residenza non corrispondente al vero, andiamo a vedere cosa bisogna fare per cambiare residenza sulla carta di circolazione.

In questo caso non è solo l’ufficio comunale ad occuparsi della questione, in questo caso abbiamo altre due possibilità: rivolgerci ad un ufficio Aci o a un’agenzia di disbrigo pratiche che può svolgere tale operazione.

In ogni caso, qualsiasi sia la strada scelta non sarà necessario svolgere alcuna pratica al Pra per quello che riguarda il necessario aggiornamento del Certificato di Proprietà, l’operazione sarà una conseguenza automatica dell’aggiornamento della carta di circolazione.

Bisogna compilare un modulo apposito di richiesta di indirizzo di residenza, specificare ogni estremo richiesto e corredare il tutto con fotocopie di patente, documento di identità e libretto di circolazione. Verrà rilasciata una copia del modulo di richiesta che va conservata in auto e dovrà essere esibita nel caso in cui si venga fermati per controllo a un posto di blocco.

Il nuovo indirizzo di residenza viene comunicato all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, che, preso atto della richiesta, provvederà a stampare un talloncino adesivo col nuovo indirizzo, da applicare sul retro della carta di circolazione.

L’assenza della copia da esibire alle autorità equivale, per la legge, a non aver presentato la domanda, quindi si è soggetti a tutte le conseguenze del caso di cui è abbondantemente parlato sopra.

Quello che cambia, rispetto alla richiesta di cambio di residenza, è la presenza di costi per l’operazione. Sono diversi e consistono in:

  • 13,50 euro per quanto riguarda gli emolumenti Aci;
  • 48,00 euro è invece il costo dell’imposta di bollo per l’iscrizione al Pra.

Questi sono i costi stabiliti dalla legge, cioè quelli da affrontare in ogni caso per l’operazione. ma ci sono ulteriori costi che possono affacciarsi all’orizzonte.

Nel caso in cui ci rivolgiamo anziché all’ufficio comunale (che svolge l’operazione con pochi euro) ad un ufficio Aci o a un’agenzia di disbrigo pratiche, si devono considerare i costi di intermediazione.

Sicuramente più bassi quelli dell’ufficio Aci, un po’ più consistenti quelli di una agenzia. Il costo medio di mercato dell’operazione presso un’agenzia e di circa 50,00 euro, promettendo tempi più brevi.

 

 

Ultima modifica: 7 agosto 2017