Honda CR-V, prova su strada: re del comfort. 1.5 benzina: consumi ok

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In attesa  della versione ibrida prevista nel 2019 e di un successivo modello elettrico, il Suv più venduto al mondo (35.464 unità solo nel 2017 in Europa), si congeda dal diesel e strizza l’occhio alle nuove esigenze con un nuovo motore turbo benzina.

L’Honda CR-V, entrata sul mercato nel 1995, taglia il traguardo della quinta generazione con una versione che ha buoni motivi per attirare l’attenzione in un segmento assai popolato, dove anche i dettagli possono fare la differenza.

Una vettura rivolta in particolare alla famiglia con la nuova variante anche a sette posti. Spaziosa, decisamente confortevole che vuole distinguersi soprattutto per l’innovativo motore 1,5 V Tec Turbo che garantisce al CR-V, malgrado la stazza, prestazioni ed efficienza che si traducono anche in una considerevole riduzione di consumi ed emissioni.

Arriverà sul mercato italiano a ottobre (porte aperte nel weekend 20-21 settembre) con due versioni. Da 173 cv con cambio manuale a sei marce, due o quattro ruote motrici con un prezzo d’attacco di 29 mila euro. E con il top di gamma (42 mila euro) spinto da 193 cavalli, cambio automatico con trazione integrale. Una forbice di prezzo notevole motivata dai quattro diversi allestimenti, Comfort ed Elegance per le versioni 2wd, Lifestyle ed Executive per quelle 4wd.

CR-V, come va su strada

L’abbiamo provata nelle varie versioni tra Salisburgo e Kitzbuhel, sia su strade molto trafficate, ma anche su percorsi alternativi. L’elevata posizione del conducente offre un’ampia visibilità. Piacevole da guidare soprattutto con il cambio automatico, risponde bene anche a bassi regimi ed è l’ideale per viaggi lunghi. Nuove le sospensioni, dalla frenata sicura, anche ad alta velocità risulta sempre stabile. Costante, inoltre, è la sensazione di sicurezza garantita da dispositivi di ultima generazione. I tecnici di Honda lo hanno definito come il modello più silenzioso della categoria e in effetti non è sembrato uno slogan fine a se stesso.

Rinnovata nell’estetica con i passaruote più muscolosi, la coda alta ha spesso diviso i giudizi. Ma non c’era ragione di stravolgere il design per non compromettere l’eccellente spaziosità interna del CR-V. Il passo è più lungo, ma le dimensioni non cambiano rispetto alla versione precedente. Questo a beneficio degli spazi interni per tutti i passeggeri. Aumentando l’angolo di apertura delle porte posteriori, è agevolata l’entrata e l’uscita dall’auto. Mentre abbattendo il divano posteriore si arriva ad una area di carico lunga 1,8 metri.

Decisamente funzionale il vano portabagali (il portellone si può aprire senza mani) posto su due livelli. Elevata la qualità degli interni, i comandi sono facilmente tutti a portata di mano. Al centro la plancia funzionale è ben curata con il quadro strumenti interamente digitale.

CR-V, i sistemi di assistenza alla guida

L’Honda Sensing, di serie sull’intera gamma, rappresenta uno dei pacchetti tecnologici più all’avanguardia (candidato alle 5 stelle Euro NCAP). In grado di fornire al conducente, tramite radar, preziose informazioni di assistenza alla guida. Una su tutte il controllo delle velocità intelligente che reagisce nel caso un altro veicolo tagli la strada.

Ma non solo: siamo in presenza di un dispositivo che segnala il cambio di corsia involontario, riconosce la segnaletica stradale, controlla la velocità di crociera mantenendo le distanze. Mentre il CTM avvisa il conducente di veicoli in arrivo mentre procede in retromarcia. Per quanto riguarda i consumi: 6,3 litri per 100 km con trasmissione manuale a trazione anteriore. E 7,1 l/100 km l’ integrale con cambio automatico.

Paolo Reggianini

Ultima modifica: 7 agosto 2018

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