Ferrari Roma, la prova su strada. F1 con lo smoking

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Perfino il Drake aveva dubbi su quale fosse la più bella delle sue figlie. Ferrari Roma gli sarebbe entrata nel cuore. Con quel fascino retro’, quei parafanghi curvi e sinuosi, quel cofano lungo e importante, l’ultima nata di Maranello è nata per sedurre.

Fosse un personaggio del cinema la paragonerei a Gilda, impersonata sugli schermi da Rita Hayworth. Il suo fascino è ambiguo perché non è costruita per abbagliare, eppure…

Coupé classico, due posti più due, linee essenziali, eleganza pura e composta. Ferrari Roma nasconde sotto la livrea una personalità da vera supercar.

Il motore è il pluripremiato V8 turbo che ha debuttato sulla SF90 Stradale. Il ruggito da 620 cavalli resta sommesso durante la marcia lungo i morbidi colli del Monferrato. Ma fa sentire la sua voce tonante appena premi sul gas per un sorpasso o una brusca accelerazione.

Le qualità velocistiche della Roma sono confermate dalla modalità Race, presente nel classico manettino Ferrari. Un tassello che manca alla ’cugina’ cabrio Portofino. Non a caso il progettista Flavio Manzoni ha definito Roma una F1 in abito da sera.

Perché sotto lo smoking c’è una tecnologia derivata proprio dalle corse. Uno spoiler posteriore attivo a tre posizioni (per migliorare l’effetto suolo) generatori di vortici, cambio automatico a 8 marce doppia frizione. E il side control di quinta generazione che consente una perfetta tenuta di strada e una pronta correzione degli errori di guida.

Insomma una GT piena di charme ma anche di carattere, un’auto da usare ogni giorno, destinata ai gentleman driver che non amano le ostentazioni ma il piacere di guida sì. In tema di comfort interno il passo in avanti è notevole.

I sedili sportivi sono morbidi e accoglienti, il cruscotto arricchito da una plancia digitale e da un touch montato in verticale, I due posti anteriori sono scavati dentro ampie nicchie, divise dal tunnel centrale, che ricordano la Ferrari Monza.

Il navigatore aiuta la guida, riportando le indicazioni più importanti anche sul cruscotto. Il volante riassume in se tutti i principali comandi ad esclusione del clima. Ed è disponibile anche una modalità di comando vocale.

Le strade delle Langhe, previste dall’itinerario di guida, offrono un valido test anche perché in molti tratti risultano scivolose a causa di fango e ghiaino.

Un passo speciale

Ferrari Roma, con il suo passo limpido ed elegante, se le cava egregiamente in ogni situzione e mostra un comportamento perfetto in curva dove l’auto sembra correre dentro un binario ideale.

Qualche volta diventa difficile domare la potenza dei 620 cavalli. Specie in fase di brusca accelerazione, ma il sistema di controlli elettronici riporta l’auto sulla linea ideale con una robusta codata.

Con questo angelo custode che veglia sul guidatore anche l’approccio con la Ferrari in abito da sera diventa più facile. Tutti pronti farsi sedurre dal ritorno della Dolce Vita.

Giuseppe Tassi

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Ultima modifica: 5 agosto 2020

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