Federmetano contro lo stop alla vendita dei motori endotermici dal 2035

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Riportiamo da Federmetano:

Si è riunito il 23 giugno il Tavolo Automotive, indetto dal Ministero dello Sviluppo Economico, per fare il punto sul percorso da seguire, in vista del Consiglio Europeo dei Ministri dell’Ambiente del prossimo 28 giugno.

Ad ascoltare gli stakeholder intervenuti e a discutere della situazione italiana, insieme al Ministro Giancarlo Giorgetti (MISE) e al Viceministro Gilberto Pichetto Fratin (MISE), i Ministri Roberto Cingolani (MITE), Daniele Franco (MEF), Enrico Giovannini (MIMS) e Andrea Orlando (Lavoro).

Hanno partecipato ai lavori associazioni di categoria, sindacati e le maggiori aziende del settore.

Per Federmetano è intervenuto il Vicepresidente Giuseppe Fedele, che, unendosi al coro di appelli alla neutralità tecnologica, ha ribadito che:

condividiamo pienamente la necessità di abbattere le emissioni climalteranti. È proprio per questo che chiediamo con forza che tra le vie percorribili per ottenere questo risultato siano considerati – insieme all’elettrico – anche i combustibili rinnovabili. Per decarbonizzare nell’immediato il settore dei trasporti, non si può prescindere da soluzioni come il biometano. Basti pensare che con la produzione di biometano di quest’anno (pari a 400 milioni di mc) si possono abbattere le emissioni di CO2 come se si immettessero in circolazione 7 milioni di veicoli full electric, per la cui incentivazione il Governo avrebbe dovuto stanziare fondi considerevoli. Quindi valutiamo bene se sia utile puntare tutto su una sola tecnologia ed esporre il Paese a una mancata diversificazione del rischio. L’obiettivo della decarbonizzazione non è in discussione, ciò che è in discussione è la preclusione/esclusione di modalità efficaci e già fruibili per raggiungerlo”.

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Ultima modifica: 27 giugno 2022