Emergenza prezzi metano autotrazione, se ne discute in Europa

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I prezzi del metano per auto sono sempre molto alti. A seguito dell’intensa attività di dialogo e confronto con le Istituzioni preposte svolta da Federmetano, è attualmente all’attenzione del Parlamento europeo la possibilità per gli Stati Membri – nel quadro temporaneo di misure in allentamento degli aiuti di Stato per far fronte al caro energia – di valutare provvedimenti a sostegno delle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio di metano/biometano per autotrazione (compresso e liquefatto) e delle aziende che utilizzano tale prodotto per alimentare i propri veicoli, oltre che di incentivi o sostegni legislativi a favore della distribuzione e dell’utilizzo dell’idrogeno in autotrazione mediante l’infrastruttura del gas naturale esistente.

La grave crisi dei prezzi dell’energia, che sta colpendo il settore del metano uso autotrazione da ottobre e che è stata esacerbata dallo scoppio del conflitto in Ucraina, sta mettendo a repentaglio un comparto vitale per l’economia del Paese e indispensabile per traguardare una mobilità eco-compatibile. Tra gli oltre 1500 punti vendita che erogano sul territorio nazionale gas naturale sono state registrate, dall’inizio della crisi a oggi, numerose chiusure. Un preoccupante ridimensionamento di una infrastruttura, fino a oggi capillare sul territorio, che comporta notevoli perdite occupazionali.

Le parole di Dante Natali, Presidente Federmetano.

Parliamo di una rete distributiva che eroga non solo metano di origine fossile ma – per il 30% in Italia e per un 20% in Europa – biometano, che in pochi anni potrebbe sostituire totalmente il gas naturale di origine fossile, rispondendo anche alla necessità di limitare la nostra eccessiva dipendenza energetica dall’estero. Una rete già pronta per distribuire idrogeno in blending e, dunque, doppiamente necessaria per la decarbonizzazione che l’Italia, come gli altri paesi europei, è tenuta a traguardare”.

“A fronte delle recenti, e inevitabili, chiusure di molteplici punti vendita che non possono sostenere da soli i costi della crisi in atto e per sostenere l’utenza nel virtuoso percorso intrapreso verso questa mobilità green, è necessario mettere in campo misure che ci consentano di salvaguardare una infrastruttura che, se non sarà tutelata oggi, sarà da ricostruire domani con costi importanti per lo Stato. Da qui è nata la necessità di portare anche questo tema emergenziale all’attenzione del legislatore europeo. Siamo lieti di avere trovato in Europa interlocutori autorevoli e sensibili, che hanno ritenuto di farsi portavoce di questo importante appello“.

Dante Natali nuovo presidente Federmetano
Dante Natali, presidente Federmetano

Ultima modifica: 23 marzo 2022