Finito ecobonus per auto elettriche e ibride plug-in. Cosa succederà al mercato?

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Senza ecobonus le auto elettriche e ibride patiranno un calo delle vendite? Sono finiti prima della fine delle ferie, il 26 agosto per la precisione, i bonus governativi per l’acquisto delle auto alla “spina”.  Restano invece operativi per la fascia da 61 a 135 g/km di CO2, benzina, diesel e ibride non alla spina: sono disponibili 131 milioni di euro . Probabilmente saranno esauriti prima della scadenza naturale del 31 dicembre, ma sono ossigeno per il mercato.

Come detto la la fascia tra 0 e 60 g/km di CO2 sarà senza bonus per i prossimi tre mesi. Le elettriche e le ibride plug-in a luglio avevano raggiunto una quota di mercato del 10,2% contro lo 0,9% del 2019. Una progressione notevole.

I numeri si possono veder sul  contatore del Ministero della Sviluppo Economico (Mise) parla chiaro, i 290 milioni di fondi messi a disposizione andranno finiti e per la prima volta in tre anni quelli per le auto elettriche sono già stati esauriti. Un segnale che il mercato sta cambiando.

Ma ci sarebbe del margine. Infatti  resta in freezer anche l’Extrabonus. Ovvero le risorse aggiuntive stanziate per il contributo supplementare da 1.000 a 2.000 euro per rottamazione e sconto del venditore. Sono 57,5 milioni di euro ancora “congelati” che al momento non possono essere utilizzati. In pratica, la piattaforma del Mise non consente di attingere a questo tesoretto in modo autonomo, essendo terminato l’Ecobonus che ne permetteva l’accesso. Un problema burocratico, nei fatti.

Il congelamento causerà un calo di immatricolazioni per le auto elettriche. Quantificato da Motus-E, associazione dedicata allo sviluppo della mobilità elettrica fino a 40.000 immatricolazioni in meno in novanta giorni. Ovvero 20-25.000 per le elettriche pure e 15.000 per le ibride plug-in. Numeri importanti.

Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Sudi Promotor
Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Sudi Promotor

La proposta del CSP

Gian Primo Quagliano, presidente del centro studi Promotor, lancia una idea. «La diffusione e il forte l’interesse per l’auto elettrica non va frustato: il governo adotti un provvedimento il prima possibile. Oppure si potrebbe pensare a una soluzione intermedia che potrebbe essere quella di intervenire per splittare in due i 57 milioni ora sull’extra-bonus».

Le prossime settimane ci diranno quanto valgono le auto alla spina, senza l’aiutino.

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Ultima modifica: 31 agosto 2021