ACI: via il superbollo, tassa sbagliata e ingiusta

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ACI: via il superbollo, tassa sbagliata e ingiusta. Queste le parole di Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club d’Italia.

Il superbollo va eliminato, inoltre bisogna riordinare il bollo per le auto ultra ventennali veramente storiche e mettere in atto una regolamentazione ad hoc per la circolazione delle auto sportive“.

Le motivazioni

Bisogna eliminare il superbollo perché non bisogna penalizzare un comparto su cui l’Italia ha delle eccellenze. Come Ferrari, Maserati e Lamborghini. Infatti, questa misura non ha portato i risultati attesi dal Governo, ma anzi ha avuto un gettito inferiore alle attese. Inoltre bisogna riordinare il bollo auto per le vetture ultra ventennali veramente storiche che ogni anno aumentano di circa mille unità. Vanno tutelate solo queste ,esentandole dal pagamento del bollo auto anche perché tutte le altre circolanti ogni giorno sono inquinanti, poco sicure e dannose per l’ambiente“.

Le auto sportive. “Inoltre bisogna risolvere la questione delle auto sportive. A Roma per esempio in occasione del Rally di Roma Capitale un’auto e’ stata multata perché non omologata per la circolazione anche se più sicura. La polizia municipale ha fatto il suo dovere. Ma e’ necessaria una regolamentazione ad hoc per queste auto in occasione di eventi sportivi. Che permettano lo spostamento su strada per raggiungere le tappe di gara“.

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Ricordiamo che l’importo da versare è pari a 20 euro per ogni Kw (ovvero 1,36 cavalli) di potenza che eccede i 185 Kw. Ovvero i 250 cavalli.

Ad esempio, una Giulia Quadrifoglio con i suoi 510 cavalli pagherà circa 5.100 euro. La somma di circa 1.300 di bollo dovuti, ai quali ci sono da aggiungere ben 3.800 superbollo.

Il superbollo è “ridotto” dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo (che salvo prova contraria coincide con la data di immatricolazione). Rispettivamente al 60%, al 30% e al 15%. Non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione. I predetti periodi decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione.

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Ultima modifica: 6 ottobre 2017