AI, il nuovo “optional” per la sicurezza stradale

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L’intelligenza artificiale (AI) si sta insinuando, con successo, in molti aspetti della nostra vita quotidiana, tra cui la sicurezza stradale.

Grazie ai recenti progressi tecnologici, l’AI sta diventando sempre più sofisticata, consentendo di sviluppare sistemi avanzati che vanno a braccetto con i più diffusi mezzi di locomozione. Una delle principali applicazioni di cui sentiamo parlare è certamente la guida autonoma, un top trend tra gli ingegneri delle case automobilistiche.

I veicoli autonomi sono dotati di sensori avanzati, come telecamere e radar, che consentono loro di rilevare gli ostacoli sulla strada e di evitare eventuali collisioni. L’AI, però, non punta soltanto a privarci dal peso di guidare, ma può essere utilizzata per migliorare la gestione del traffico o per identificare i conducenti potenzialmente pericolosi sulla strada.

Ad esempio, i sensori integrati nei veicoli possono monitorare il comportamento del guidatore e rilevare eventuali segni di guida distratta o aggressiva. Queste informazioni possono essere utilizzate per avvisare il conducente o addirittura per attivare la frenata automatica per evitare incidenti.

Progresso e pneumatici

Cosa possiamo dire invece della correlazione tra progresso e pneumatici? I pneumatici sono un componente essenziale per la sicurezza stradale. Infatti, sono l’unico punto di contatto tra il veicolo e la strada e svolgono un ruolo critico nella tenuta di strada, nell’aderenza e nella frenata.

Troppo spesso però questa componente viene sottovalutata dai conducenti e così entra in gioco l’AI che, tramite sensori, può essere utilizzata per monitorare i dati relativi all’uso dei pneumatici, come la pressione, la temperatura e l’usura, al fine di ottimizzare le prestazioni e, di conseguenza, la sicurezza.

È per questo motivo che alcuni produttori stanno puntando molto sullo sviluppo di modelli intelligenti capaci di fornire, in tempo reale, il maggior numero di informazioni utili.

Un caso pratico

Progresso, però, vuol dire spingersi oltre pensando ad un qualcosa di davvero rivoluzionario che fino a qualche anno fa poteva risultare irraggiungibile. È il caso della nota azienda nipponica Bridgestone.

Road Conditions è il nuovo strumento introdotto dalla divisione BMS (Bridgestone Mobility Solutions) concepito per aiutare a identificare la posizione e la gravità dei danni stradali, oltre che essere in linea con l’obiettivo dell’UE di riduzione del 50% dei morti e dei feriti gravi entro il 2030.

Più in dettaglio, la soluzione Road Conditions identifica le anomalie stradali analizzando i dati forniti dagli innumerevoli veicoli connessi riuscendo così a determinare con precisione le posizioni dei danni stradali, come buche, crepe e macchie d’olio.

L’algoritmo di Intelligenza Artificiale consente di definire la gravità dei danni stradali, aiutando sia i conducenti che le autorità. I primi potranno ridurre il rischio di incidenti, oltre a prevenire danni a pneumatici e veicoli. Tutte le informazioni ricavate possono invece risultare molto utili ai comuni al fine di svolgere puntuali attività di manutenzione dell’asfalto o, perchè no, pianificare nuove infrastrutture che si rendono necessarie da una rapida lettura dei dati immagazzinati.

Migliaia di veicoli, dunque, guidati dall’AI potranno creare una vera e propria mappa del pericolo, spetterà poi alle istituzioni fare il proprio lavoro per raggiungere il traguardo della sicurezza stradale.

Ultima modifica: 15 Marzo 2023