Viaggi in moto all’estero: consigli utili

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Se c’è una regola che vale per tutti i viaggiatori, questa si chiama informazione. Nessuno vorrebbe, infatti, trovarsi in situazioni spiacevoli o inconvenienti durante un viaggio di piacere. Innanzitutto, alcune dotazioni di bordo sono necessarie e la loro assenza può tradursi in sanzioni più o meno gravi, a seconda dell’illecito. Un altro dato rilevante riguarda i limiti di velocità, non sempre uguali nei paesi UE o extra-UE.

In questo articolo illustreremo alcuni punti essenziali per non farsi cogliere impreparati. Partiamo dalla buona notizia: con l’ingresso di numerosi Paesi all’interno dell’Unione Europea, viaggiare in lungo e in largo per il vecchio continente va diventando più semplice. E questo per diverse ragioni: in primo luogo, i limiti di velocità vanno uniformandosi, imponendo al rider l’obbligo di circolare a 50 km/h nei tratti urbani, 90 km/h o 110 km/h nei tratti extraurbani (a seconda che il tratto di strada sia considerato principale o secondario) e 130 km/h per le autostrade.

In secondo luogo, alcune dotazioni come il kit di pronto soccorso conforme alla normativa DIN 13167, vanno rendendosi obbligatorie nella maggior parte dei Paesi. Per questo motivo, che si viaggi in Austria o in Croazia, in Francia piuttosto che in Danimarca, il rider dovrà ricordare che alcuni obblighi valgono per tutti. Il secondo aspetto concerne invece le differenze. Peraltro, non poche. Se è vero che molti Paesi fanno parte della Comunità, va osservato che alcuni di essi dispongono di normative non necessariamente condivise da tutti. Nella Repubblica Ceca, i rider dovranno ricordare di esporre una vignetta che consente la circolazione in autostrada. Lo stesso vale per la Slovenia o l’Ungheria.

In altri Stati come la Svezia, i rider dovranno rispettare le disposizioni sull’obbligo delle catene e dei pneumatici invernali. Alcune norme regolano poi l’eventuale trasporto di animali domestici, con il conseguente obbligo di disporre del libretto delle vaccinazioni aggiornato e pronto da esibire alle autorità richiedenti. In linea generale, le norme non sono tante. Spesso semplici e di facile applicazione. Tuttavia, prima di mettersi in sella, si suggerisce di dare un’occhiata ai siti dei paesi in cui si intende viaggiare, così da apprendere dettagli e scoprire differenze rispetto al proprio paese. Viaggiare informati è sempre un modo per evitare ogni contenzioso e godere appieno della vacanza. Infine, per ogni problema in situ, si ricorda che è possibile rivolgersi alle autorità consolari del proprio Paese presenti all’estero, abilitate a fornire ogni tipo di assistenza.  

Ultima modifica: 2 Agosto 2018