Sospensioni: cosa sono e come funzionano nella moto

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Spiegare cosa sono le sospensioni di una moto, richiede certamente una risposta articolata ed esaustiva; cerchiamo di fare chiarezza.

Cosa sono

Le sospensioni di una moto sono costituite principalmente da due forcelle anteriori, dal mono ammortizzatore e dall’ammortizzatore posteriore. Sul mercato esistono dei modelli di moto che invece di essere dotate delle due classiche forcelle, sono dotate di un sistema di levaraggio, con ammortizzatori installati sulla sezione anteriore; altre moto sono invece dotate del doppio ammortizzatore posteriore invece del classico mono ammortizzatore.

La sospensione della moto è costituita da una molla che sostiene un peso e da un sistema idraulico, in grado di smorzare le oscillazioni, prodotte in seguito ad una variazione improvvisa della posizione della molla che costituisce le sospensioni.

Come regolarle

E’ possibile regolare le sospensione di una moto in fase di preparazione: sarà necessario intervenire aumentando la rigidità della molla che costituisce la sospensione. Questo tipo di regolazione prende il nome di precarico della molla. Questo intervento e regolazione ci permetterà di rendere più lento o più veloce il freno idraulico del ritorno, detto anche freno in estensione. Se vorremo, potremo anche decidere di regolare un freno idraulico, che interviene durante la compressione della molla (detto freno è definito freno in compressione).

Per quanto riguarda invece le sospensioni delle moto da gara, sarà possibile intervenire anche sulla regolazione dei così detti fluidi lenti, e fluidi veloci. Quando affronterete con la moto una curva, noterete, soprattutto a velocità particolarmente moderata, che l’anteriore della moto affonderà; ciò avviene poiché le forcelle, insieme agli ammortizzatori verranno schiacciati verso terra.

Il movimento verso il basso non sarà immediato, poiché il flusso che scorre all’interno delle sospensioni, segue quelli che sono gli spostamenti lenti della forcella. Questo principio definisce il termine dei fluidi lenti. Se al contrario entreremo in curva staccando improvvisamente, o apriremo il gas intensamente all’uscita di una curva, o cambiando la traiettoria, il fluido in questo caso si sposterà rapidamente; da queste circostanze nasce il termine fluidi veloci. Per regolare i fluidi lenti, o i fluidi veloci, dobbiamo effettuare queste operazioni separatamente. Così facendo, saremo in grado di non far affondare eccessivamente le sospensioni durante la staccata e di avere dunque a disposizione una escursione maggiore nelle fasi di curva, controllando i fluidi in maniera personale. Per la regolazione delle sospensioni della moto, vi consigliamo, se non avete abbastanza esperienza nel merito, di affidarvi all’operato di un meccanico specializzato.

Ultima modifica: 8 Maggio 2018