moto: come funziona il cambio

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Il cambio di una moto è senza dubbio molto diverso da quello di un’automobile. Scopriamo il funzionamento del cambio di una moto.

Il cambio montato sulle moto è di tipo sequenziale; ciò presuppone che la marcia verrò aumentata o diminuita una alla volta; a differenza di un cambio di un’automobile, non sarà possibile passare dalla quinta alla terza marcia, senza innescare la quarta marcia. Andiamo ad esaminare la meccanica di un cambio motociclistico e il suo funzionamento.

Meccanica

Il cambio motociclistico è formato da un albero primario, sul quale sarà installata la frizione, che verrà fatto girare dall’albero motore. Vi è poi un albero secondario, sul quale sarà installato il pignone, che verrà fatto ruotare invece dall’albero primario. Su ogni albero saranno montati i vari ingranaggi; essi tuttavia non saranno solidali all’albero, ma si muoveranno al comando del pedale, su delle guide e delle cave che saranno ricavate sull’albero e sull’ingranaggio.

Gli ingranaggi saranno sempre in presa; per fare un esempio, anche quando saremo in marcia folle, gli ingranaggi che costituiscono l’albero primario e l’albero secondario saranno accoppiati tra di loro, ma gireranno a vuoto sui loro rispettivi alberi, dal momento che essi non saranno in quel momento innestati.

Quando effettueremo il cambio di marcia con la nostra moto, il pedale del cambio andrà a comandare un selettore che ruoterà in senso orario o in senso antiorario un certo numero di giri; il selettore ruoterà sfruttando delle posizioni di stop fisse, realizzate attraverso una serie di sferette e di molle.

Il selettore è caratterizzato da delle scanalature, sagomate appositamente; in queste scanalature scorreranno le forcelle. Queste ultime andranno ad abbracciare l’ingranaggio cambio, permettendo in questo modo di spostarlo in modo laterale, rispetto all’albero di un valore predeterminato. Lo spostamento laterale dell’ingranaggio sul proprio albero, andrà ad innestare ogni marcia, innestando il rispettivo ingranaggio.

Funzionalità

Nel momento in cui andremo a tirare la leva della frizione, il cambio verrà separato dal motore; in questo modo l’albero primario non andrà più ad agire la coppia del motore; in detto istante quindi gli ingranaggi, potranno scorrere sulle guide, senza alcuna fatica, soprattutto durante l’innesto si andrà ad evitare un’usura anomala. E’ importante considerare che tra una marcia e l’altra, esiste sempre una posizione che potremo definire una sorta di marcia folle; tuttavia non riusciremo a trovarla, dal momento che il selettore è stato progettato e realizzato appositamente, per non darci la possibilità di fermarlo nella posizione di folle.

Ultima modifica: 20 Marzo 2018