Airbag difettosi: Takata può vendere le proprie attività per ripagare le vittime

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È di queste ore la notizia di un importante aggiornamento nella questione Takata, la celebre azienda giapponese finita sotto i riflettori la scorsa estate per l’enorme scandalo degli airbag difettosi che hanno causato diverse vittime nel mondo. Ebbene, Takata ha siglato un accordo negli Stati Uniti, presso la corte del Delaware, con i rappresentanti delle persone colpite da incidenti.

Il piano consente a Takata di alleggerire il processo di fallimento, mettendo in campo una riorganizzazione che prevede la vendita di una parte delle proprie attività all’azienda cino-statunitense Key Safety Systems per 1,6 miliardi di dollari. Questi soldi permetteranno a Takata di andare avanti con le dovute sostituzioni dei kit di gonfiaggio difettosi dei suoi airbag.

ANCHE ALTRE CASE AUTOMOBILISTICHE COINVOLTE

Nel piano è previsto anche il contributo di ben tredici case automobilistiche, fra le quali General Motors, Ford, Toyota, Volkswagen e Honda, che dovranno sborsare complessivamente fra gli 80 e i 130 milioni di dollari a titolo di rimborso per le persone ferite dagli airbag difettosi di Takata.

Ultima modifica: 19 Febbraio 2018