Winkelmann “Lamborghini prima con le supercar elettrificate”

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Lamborghini entra nell’era elettrificata con la lancia in resta, forte di risultati formidabili. Stephan Winkelmann, Presidente e CEO della Casa di Sant’Agata Bolognese, racconta il presente e il futuro, prossimo e remoto, del Marchio.

Il 2023 è terminato nel migliore dei modi, per la prima volta nella storia Lamborghini ha superato le 10.000 vetture consegnate. Il nostro portafoglio ordini è di 24 mesi, fino a oltre il 2025. Da questo punto di vista non registriamo debolezze. Dal 2020 e dal Covid in poi ne son successe di cotte e di crude a livello globale, ma l’azienda è cresciuta: nessuno si aspettava una risposta del genere. Il mercato italiano è il settimo al mondo per Lamborghini, è cresciuto molto bene

Stephan Winkelmann, Presidente e CEO Lamborghini
Stephan Winkelmann, Presidente e CEO Lamborghini

Una hypercar ha rappresentato il grande salto, che nel 2024 sarà seguito da due modelli cruciali.

La Revuelto (qui la prova di QN Motori) prima Lamborghini elettrificata, nel 2023 ha rappresentato l’inizio del nostro piano Cor Tauri. I clienti hanno apprezzato. è stata accolta molto bene. Difficile fare previsioni sul futuro, ma per il 2024 non prevediamo ripercussioni sulle vendite. Tra poco lanceremo Urus ibrida plug-in e fine anno anche l’erede di Huracan alla spina (con un nuovo motore V8, ndr)”.

Stephan Winkelmann con Lamborghini Revuelto
Stephan Winkelmann con Lamborghini Revuelto

Sarà sempre una Lamborghini italiana?

Quando decidemmo il terzo modello, Urus, lottammo per avere la produzione a Sant’Agata Bolognese. Non era possibile pensare una Lamborghini prodotta fuori dall’Italia. Sarà così anche per il quarto modello, l’elettrica che nascerà da Lanzador. Lo stabilimento si dovrà allargare, sono previste 500 assunzioni nei prossimi due anni e mezzo”.

Winkelmann. ci parli della prima Lambo elettrica.

Il 2028, sarà l’anno della presentazione Lanzador, una Ultra GT 2+2. (4 posti, ndr). La faremo vedere in anticipo rispetto alla consegna per avere la possibilità di raccogliere gli ordini. Probabile che le prime usciranno nel 2029 di fabbrica. Su Urus avremo la possibilità di utilizzare una piattaforma del gruppo. C’è una differenza nell’uso delle architetture tra supersportive e le vetture a uso quotidiano come Urus.

Lanzador
Lamborghini Lanzador

Winkelmann, ci saranno altri stabilimenti del Gruppo nel Belpaese?

Non posso sapere cosa deciderà Volkswagen rispetto all’Italia. La maggior parte degli investimenti oggi è indirizzata sulle Gigafactory. Da parte nostra, continuando ad assumere significa che ci sarà molto lavoro. Quando arrivai nel 2005 c’erano 600 persone, ora sono più di 2.000 e stiamo andando verso le 3.000. Posso dire che il 38% dei nostri fornitori sono italiani e puntiamo a mantenerli e il 95% dei nostri dipendenti sono italiani. E prima di andare fuori ad acquistare qualcosa, abbiamo l’eccellenza del Gruppo VW dove scegliere”

Winkelmann. in un futuro remoto vedremo Lamborghini solo elettriche?

L’ibrido è la nostra cifra al momento. Le nuove vetture avranno un ciclo vita di 7-8 anni, decideremo sul futuro tra 3/4 anni. Presto faremo dei clinic mondiali per valutare l’accoglienza dei clienti. Il legislatore con le sue regole è stato più veloce della tecnologia, l’importante è che globalmente i regolamenti comincino a essere più omogenei, uniforme. Lamborghini darà ai clienti di tutto il mondo la possibilità di comprare il modello che vuole, termica o ibrida che sia. Non faremo scelte dedicate a questo o quel Continente. Puntiamo all’eccellenza con tutti i powertrain. Tra i motori spicchiamo con i nuovi V12 per Revuelto e il V8 per la Berlinetta che succederà a Huracan

Lamborghini Huracan Sterrato

Winkelmann. gli anni Trenta saranno elettrici?

Al momento l’elettrico stenta per quattro limiti: di infrastruttura, ricarica, prezzo e autonomia. Col tempo queste lacune si ridurranno e l’offerta sarà percepita come positiva: ci sarà anche un cambio generazione dei clienti. Per Lamborghini l’importante non è arrivare per prima sull’elettrico, ma con il prodotto migliore. Per quanto riguarda le batterie per le elettriche, la scelta è già stata fatta, quello che stiamo sviluppando, su una tecnologia esistente oggi, sarà operativo a fine decennio”.

Quanto è difficile creare emozioni con un’auto a elettroni?

“Stiamo cercando di mettere a punto supercar elettriche che possano fornire, grazie anche al software, emozioni e prestazioni migliori anche delle vetture termiche. Entro il 2030 abbiamo l’obiettivo ridurre le emissioni del -40% per vettura  L’impegno si estende a tutta la filiera, dalla produzione, alla supply chain e logistica, fino alla product use phase, coprendo l’intero ciclo vita del prodotto e coinvolgendo l’intera azienda”.

Il domani non pare prevedibile in toto

Per quanto riguarda le auto, molto verte sul legislatore e l’armonizzazione a livello globale delle norme. Sarà molto difficile arrivare a un livello globale. Ci sarebbero varie strade, anche la benzina sintetica come alternativa. Bisogna capire presto come farlo e dovrà esserci essere anche abbastanza benzina sintetica sul mercato. Non lasceremo nessuna strada inesplorata

A Maranello presenteranno prima la loro elettrica. Winkelmann, fate pretattica?

La scelta di arrivare dopo Ferrari non è stata voluta. Fa parte della nostra strategia. Saremo i primi produttori di supercar con una gamma completamente ibridizzata. Ben venga se qualcuno farà esperienza sulle elettriche prima di noi, ma i nostri piani non cambieranno

Stephan Winkelmann e la Countach LPI 800-4

Grandi piani anche nel motorsport

Nell’Endurance correremo nel WEC e nell’IMSA per avere una visibilità globale, non regionale. È stata una proposta della Squadra Corse, la gara più importante del 2024 sarà la 24 Ore di Le Mans, alla quale andremo con due vetture. Sappiamo che quando si incomincia in una competizione bisogna pagare pegno, ma ci siamo preparati bene, abbiamo voglia di fare e ottimi piloti”

Winkelmann, l’azienda compie passi in avanti sotto ogni aspetto

Il congedo parentale è stato usato al 100%, accolto più che positivamente. Con il nuovo contratto, rispettando la produttività, siamo riusciti a organizzarci bene. Quando sono in azienda i dipendenti lavorano un poco più, ma abbiamo creato la possibilità di avere più tempo libero. Ci renderà attrattivi come datori di lavoro”.

Lamborghini SC63

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Ultima modifica: 31 Gennaio 2024