Guida autonoma e ricarica wireless, arriva il Blue Trolley Bus

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Metro, tram, filobus. L’evoluzione del trasporto pubblico urbano ha segnato importati tappe, che si sono rese determinanti sia per l’evoluzione delle città che della società intera. Se si confrontano gli albori del settore con i mezzi in circolazione ora, i progressi fatti sono notevoli, ma la via del cambiamento non è ancora giunta al capolinea. In un periodo in cui il settore privato delle auto elettriche è in continua espansione, anche il trasporto pubblico si fa largo nel settore con importanti novità. É il caso del trolley bus a guida autonoma, presentato a inizio maggio dall’italiana Blue Engineering.

 

Caratteristiche e funzionalità

Il Blue Trolley Bus (BTB) non è un semplice autobus a guida autonoma. Stiamo infatti parlando di un veicolo ibrido che coniuga le caratteristiche del tram con quelle del bus, ma le vera novità sono la guida autonoma e la ricarica wireless che permette al mezzo di accumulare nuova energia mentre viaggia. Il BTB è completamente elettrico e dunque sostenibile, una caratteristica che si rispecchia anche negli interni. A purificare l’aria è infatti un innovativo sistema costituito da vere piante, che contribuiscono a filtrare l’aria e creare un clima rilassante. La capienza del veicolo è quella di un tram e può arrivare fino a 500 persone, ma, a differenza del mezzo che siamo abituati a vedere in città, non viaggia su rotaia bensì su gomma, il che significa che le strade sulle quali corre non necessitano dell’infrastruttura tipica per la circolazione dei tram.
Niente rotaie, ma per far sì che il BTB funzioni e accumuli l’energia necessaria, serve un manto stradale con bobine adatte alla ricarica wireless. Altra caratteristica fondamentale che permetterà al veicolo di muoversi facilmente nelle zone con traffico intenso è la struttura modulare, così come il sistema di articolazione dinamica delle curve fa sì che si muova agevolmente su qualsiasi percorso. Per quanto riguarda le dimensioni, invece, il Blue Trolley Bus può raggiungere i 64 metri di lunghezza.

Potenzialità, richiesta e impatto sociale

A guidare la recente rivoluzione nel campo del trasporto pubblico è il Piemonte, sede della Blue Engineering e regione da sempre in prima linea in fatto di competenze automobilistiche. Il progetto che ha portato alla creazione del BTB è nato nel 2018, con uno studio di ricerca intrapreso dall’azienda torinese in collaborazione con altre imprese specializzate e con il Politecnico di Torino. Il prototipo, finanziato per un terzo dalla Regione Piemonte grazie ai Fondi europei per lo Sviluppo Regionale, è costato 5,5 milioni di euro. Il prezzo di vendita sarà invece tra i 600 e i 700 mila euro, un terzo di quello di un tram tradizionale.
Per quanto riguarda la richiesta, la Cina si è già fatta avanti con un potenziale interesse per 10.000 mezzi. Tra i probabili contratti in vista anche la Turchia, che come la Terra del Dragone ha dimostrato interesse verso il progetto. Tra gli aspetti positivi, oltre all’innovazione in campo tecnologico e in tema di sostenibilità, la produzione dei trolley bus a guida autonoma dovrebbe comportare anche una risvolto occupazionale positivo.

Ultima modifica: 18 Maggio 2023