Activesphere, l’Audi del futuro è trasformista

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Con Activesphere il progetto di esplorazione dell’auto che verrà ha il senso di un’affascinante corsa nel tempo. E nello studio del futuro prossimo, Audi è sempre avanti un passo rispetto alla concorrenza. Dopo aver prodotto tre concept del progetto Sphere (la berlina Grandsphere, la monovolume Urbansphere e la sportiva Skysphere), ecco l’ultimo anello di un quartetto davvero suggestivo.

Pensata e prodotta dall’Audi Design Studio di Malibu in California, la concept trasformista rivela una doppia natura: quella del crossover di lusso con ruote alte e piglio sportivo, e quella del versatile pick up con un ampio pianale di carico al quale si possono ancorare anche due biciclette. Pure l’altezza è variabile fino a 40 millimetri per un eventuale uso fuoristrada.

È questo il modo scelto da Audi per condensare in 4,98 metri le esigenze di una famiglia del futuro prossimo: un’auto a cinque porte con trazione elettrica integrale, guida autonoma di livello 4 e tecnologia di livello elevatissimo. Lo spostamento del lunotto trasparente posteriore, che trasforma la Sportback in in pick up, avviene in pochi secondi, schiacciando un semplice pulsante. Alimentata da due motori elettrici (uno per asse), Activesphere ha una batteria da 100 kWh, una potenza di 442 cavalli e un ’autonomia di 600 km.

La ricarica veloce prevede in pochi minuti il reintegro fino all’80% della batteria. Ma il vero viaggio nel futuro comincia negli interni, con quattro sedili singoli sospesi, che sembrano fluttuare nell’aria e la trasformazione dell’abitacolo in funzione della guida autonoma. Volante, cruscotto e pedali sono a scomparsa per lasciar spazio a un ambiente di grande comfort con spazi dilatati e ambiente totalmente insonorizzato. L’ideale per la lettura, il relax o l’utilizzo, anche collettivo, delle tecnologie di bordo Audi Dimension.

Activesphere e gli occhiali con realtà aumentata

Il sistema operativo, con visori per la realtà aumentata, combina il mondo fisico e quello virtuale, visualizzando in tempo reale i contenuti digitali nel campo visivo degli occupanti. L’headset ad alta tecnologia proietta sul vetro del parabrezza informazioni sull’ambiente e sul percorso, visualizzando simultaneamente contenuti 3D ed elementi interattivi che conducente e passeggeri possono configurare a piacimento. Questa ottica, definita ’realtà mista’, offre la possibilità agli occupanti di utilizzare altri display virtuali, non visibili, che si attivano con un semplice tocco, consentendo di impiegare sistemi informativi e di intrattenimento.

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E se dalla Grandsphere si ricaverà l’Audi A8 del futuro, cioè la prossima ammiraglia della Casa degli anelli, Activesphere prefigura il punto più elevato della famiglia Q e la sua possibile evoluzione: verso una vettura dalla linea più sportiva e più eclettica, capace di rubare l’occhio e scatenare emozioni.

di Giuseppe Tassi

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Ultima modifica: 2 Febbraio 2023