Passione e gioventù, i segreti del Motor Show 2018

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Passione e gioventù. Il Motor Show 2018 si annuncia sotto questo binomio. Un concentrato di gare, eventi, esposizoni e personaggi. Che riporterà a Bologna fiumi di innamorati di auto e moto dal 6 al 9 dicembre.

Motor Show di Bologna 2018

Il taglio da otto a quattro giorni di durata ha il senso di ottimizzare le risorse in campo. E di concentrare lo sforzo organizzativo. Per allestire giornate ancora più ricche e piene.

Motor Show 2018, apertura serale

Venerdì 7 e sabato 8 il Motor Show aprirà i battenti fino alle 21,30. E consentirà al pubblico di apprezzare la fiera del rombo con un biglietto a prezzo ridotto dopo le 18.

Un modo per tendere la mano alla grande onda verde che da sempre colloca la rassegna bolognese tra i suoi must. Dopo i 280 mila visitatori dell’ultima edizione BolognaFiere rinnova la sua sfida. Affidando a Rino Drogo il compito di replicare una formula vincente. Che mette lo spettacolo al centro della rassegna.

Non ha alternative il bravo manager torinese, perché la presenza ufficiale delle case automobilistiche è una variabile impazzita. Lo dimostrano le assenze di brand e gruppi di primo piano al Salone di Parigi del prossimo ottobre.

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Ma Bologna con il suo Motor Show resta la più grande vetrina italiana dell’auto e un luogo sicuro per avvicinare una fascia di potenziali clienti riuniti intorno al focolare della passione a due e quattro ruote.

In attesa che le Case definiscano le loro strategie, il Motor Show imbocca la strada sicura dello spettacolo che porta nell’area 48 gare di cross, rally e drifting, evoluzioni di stuntman e l’immancabile pit stop della Ferrari di F1.

Novità assoluta una pista specifica costruita per le sfide di kart che infiammeranno il dicembre bolognese. Sotto i 14 padiglioni invece si potrà ripercorrere l’intera storia del Motorsport, dalla F1, ai rally, ai prototipi che hanno scritto la leggenda delle corse. E poi Passione classica con le vetture più belle di sempre raccolte fra musei e collezionisti.

Infine un padiglione speciale chiamato «eMotor Show», tutto dedicato ad elettrico e ibrido per testare sul campo le auto di oggi e di domani. Perché il Motor Show corre dentro il suo tempo e continuerà a farlo.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 30 Luglio 2018