La lezione del MiMo ha riacceso l’amore per l’auto

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Cala il sipario questa sera sul MiMo, il primo Motor Show di Milano e Monza.

Un salone a cielo aperto, coraggioso e rivoluzionario, che eredita la fortunata formula del Parco Valentino di Torino e la trasporta nella realtà lombarda.

E’ un successo doppio quello degli oraganizzatori, che va oltre i numeri delle 63 case auto partecipanti e dei 120 modelli esposti nelle piazze della città.

Perchè il MiMo è anche il Salone del coraggio, il primo segnale di vita del dopo Covid, la voglia di ripartire del settore scritta sul volto degli addetti ai lavori che si ritrovano sorridenti, come naufraghi scampati a una fragorosa tempesta.

E così le immagini di questa quattro giorni divisa fra Milano e Monza scorrono nella memoria come un bel film colorato di speranza. La parata dei presidenti con le novità auto in Piazza Duomo. L’inaugurazione della scultura dedicata ad Alberto Ascari. Il debutto sul circuito di Monza della nuova Dallara, una supercar uso pista con accelerazione laterale di 2,7G e carico aerodinamico di oltre 1100 kg.

Inaugurazione del monumento ad Ablerto Ascari
Inaugurazione del monumento ad Alberto Ascari

E poi le passeggiate alla scoperta delle novità auto, con un QR code per leggere dati e informazioni anche sullo smartphone. I test gratuiti per il pubblico con le auto elettiche. E l’emozione di un giro a Monza sulla vecchia parabolica carica di leggende.

Anteprima Mondiale nuova Dallara al MiMo

Formula promossa

MiMo promosso a pieni voti con la sua formula diffusa, l’aria di rinascita che si respira in ogni angolo. Le città di Milano e Monza quasi sorprese da una vitalità ritrovata. Ma soprattutto un bel segnale per il futuro. E l’indicazione di una formula alternativa ai saloni tradizionali. Che può scrivere la storia dell’auto che verrà.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 14 giugno 2021