Differenza tra motori termici, mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid ed elettrici

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Benzina o diesel? Un tempo, a parte le eccezioni del gas, GPL o metano, era facile orientarsi.

La transizione energetica ha sparigliato le carte e il gruppo moto-propulsore delle auto per molti è diventato un labirinto difficile da approcciare e da capire. Non siamo, e non lo saremo per molti anni, elettrici al cento per cento e nemmeno siamo fuori dall’era dei motori a combustione. Gli ibridi, sintesi tra propulsori endotermici e quelli esclusivamente a batteria, hanno preso la maggioranza relativa nel mercato del nuovo. Ma a loro volta sono suddivisi in sottospecie.

Proviamo a fare chiarezza con qualche sigla e una sintesi.

  • ICE, ovvero Internal Combustion Engine. Le automobili “classiche”, tutte quelle spinte solo da motore a combustione interna e alimentate a benzina, diesel, metano o GPL.
  • MHEV, Mild Hybrid Electric Vehicle. Ibrido leggero, letteralmente. Il primo passo di elettrificazione, il motore endotermico è supportato da un propulsore elettrico e da una piccola batteria, non ricaricabile dove stivare e poi riutilizzare l’energia recuperata in frenata o in rilascio, per migliorare consumi e prestazioni. Il sistema a 12V lavora solo in aiuto del motore a combustione, come su Fiat Panda Hybrid. Il sistema a 48V per brevi tratti, in coda o in partenza, muove anche le ruote, come su Fiat Tipo Hybrid.  
  • HEV, Hybrid Electric Vehicle.Il full hybrid. Lanciato da Toyota Prius nel 1997 e perfezionati nei decenni. Ci sono i due motori, termico ed elettrico, con il secondo sempre in aiuto del primo, ma in grado di far muovere l’auto a zero emissioni per tratti sempre più lunghi, grazie anche a una batteria, leggermente più capiente, sempre non ricaricabile.  Su alcuni modelli si viaggia in elettrico fino all’80% nel traffico urbano. 
  • PHEV, Plug-in Hybrid Electric Vehicle. Ibrida ricaricabile alla spina. Oltre al benzina (o diesel) e l’elettrico c’è una batteria più capace, ricaricabile da presa esterna, che garantisce una marcia elettrica in media di 50 km. Perfetta per il tragitto casa-lavoro, nel resto del tempo la vettura viaggia ibrida, ma con un aggravio del peso. La soluzione porta via spazio di solito nel bagagliaio, spesso è adottata su vetture di taglia media o grande. Come Audi A3, Citroen C5 AirCross o Mercedes GLC, che con una batteria da 32 kWh percorre fino a 130 km in elettrico, per una autonomia ibrida totale di oltre 1.000 km.
  • BEV, Battery Electric Vehicle. Sono mosse solo da uno più motori elettrici, a seconda che la trazione sia anteriore/posteriore o integrale. La batteria è l’unica fonte di energia per i propulsori e la ricarica da colonnina, wallbox o presa domestica le modalità di recuperare autonomia.

La novità

Appena arrivata c’è un’altra famiglia. Nissan ha lanciato e-Power, un sistema dove un motore a benzina alimenta la batteria e uno o due motori elettrici. Il propulsore endotermico non né connesso alla ruote, ma fornisce energia e la vettura, senza cambio, viaggia come una elettrica. Nissan dichiara consumi di carburante inferiori del 15% rispetto al Diesel.

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Ultima modifica: 31 Ottobre 2022