Suzuki investe 1,2 miliardi di euro per la produzione di auto elettriche in India

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Suzuki ha firmato un memorandum di intesa con lo Stato del Gujarat, in India, con il quale si impegna a investire circa 104.4 miliardi di rupie (circa 1,2 miliardi di euro) nello sviluppo di impianti per la produzione di veicoli elettrici sul suolo indiano.

L’intesa è stata firmata lo scorso 19 marzo all’India-Japan Economic Forum, che si è tenuto a Nuova Delhi, alla presenza del primo ministro giapponese Fumio Kishida e il suo omologo indiano Narendra Modi.

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Si tratta di una mossa importante per Suzuki, con la quale intende aprirsi un prezioso canale in uno dei mercati più grandi del mondo, che sta iniziando il proprio percorso di emancipazione dal petrolio. Al momento il più grande venditore di veicoli elettrici in India è Tata Motors, con il 70% circa della quota di mercato. La grande azienda indiana ha però solo due veicoli elettrici nel suo catalogo: la Tigor EV e la Nexon EV. L’idea di Suzuki è di provare a competere con Tata, dando maggiori strumenti alla Maruti Suzuki, la joint venture indiana attraverso la quale Suzuki opera nel grande paese, che al momento non ha ancora prodotti total electric nel suo listino.

Suzuki suddividerà così il proprio investimento: 31 miliardi di rupie (circa 370 milioni di euro) serviranno ad aumentare la capacità di produzione di veicoli elettrici entro il 2025, mentre la restante parte, 73 miliardi di rupie (870 milioni di euro), verrà spesa per la costruzione di un nuovo impianto di batterie entro il 2026.

Ultima modifica: 24 marzo 2022