Lo shopping di Musk fa paura a Twitter e Tesla

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L’incertezza non fa bene a Twitter, e neppure a Tesla. Martedì l’annuncio di Elon Musk di voler comprare la piattaforma social al prezzo pattuito in primavera (44 miliardi di dollari) aveva fatto sospendere il titolo a Wall Street.

E Twitter ha confermato di voler chiudere la transazione. Eppure ieri il titolo ha ricominciato a perdere pesantemente, come pure Tesla. Motivo: i dubbi su come il miliardario sudafricano modificherà i cinguettii.

Una super app?

«L’acquisto è un acceleratore per creare X, l’app di tutto», ha twittato Musk, che sembra intenzionato a costruire attorno a Twitter una piattaforma di servizi (pagamenti, giochi…), per trasformarla in una ‘superapp‘, come la cinese WeChat.

Fra le intenzioni che non lasciano tranquilli gli investitori, anche quella di allentare i controlli contro la disinformazione e l’estremismo. Controlli che, ad esempio, hanno bloccato l’account di Trump dopo l’assalto al Campidoglio, il 6 gennaio 2021.

Si aggiungono i rumors che vedono molti dipendenti progressisti pronti a lasciare il social una volta acquisito da Musk, ritenuto troppo conservatore.

E Tesla?

Per gli investitori di Tesla, il timore è che Twitter diventi una distrazione e che l’uomo più ricco del mondo sia costretto a cedere ulteriori azioni per finanziare un’acquisizione costosa rispetto al valore vero della società. L’unica certezza è che Musk resta al centro dell’attenzione.

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Ultima modifica: 6 Ottobre 2022