L’auto italiana si tinge di rosa: acquisti, il 43 % fatto da donne

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Sono le donne a tenere per mano il mercato delle auto. Lo dice l’Unrae – Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri – che, pur evidenziando un calo di vendite generalizzato del settore nel 2021, sottolinea nel mercato delle quattro ruote una sostanziale differenza di genere. Intanto se gli acquirenti uomini sono calati del 19%, quelle donne tengono, con un più contenuto -12%.

Lo studio evidenzia però soprattutto come sempre più donne oggi acquistino auto, con un trend di progressivo incremento. Nel 2021 la componente femminile di acquirenti privati di autovetture nuove è arrivata a raggiungere il 43% di quota di mercato; era il 41% nel 2019 e 37% nel 2005. Valore che potrebbe essere anche più alto, spiegano dall’Unrae, se si guardasse al reale utilizzatore del veicolo, indipendentemente dall’intestatario.

L’auto italiana si tinge di rosa: acquisti, il 43 % fatto da donne

Le donne e l’elettrificazione

Una quota più bassa ma comunque sostenuta c’è infine anche nell’usato, con gli acquisti in rosa che mantengono una fetta di mercato di poco superiore al 38%. Il resto dell’analisi parla di un mercato femminile che sta subendo, come quello maschile, una rivoluzione nella scelta dei combustibili, con un forte decremento della benzina (che pure mantiene la sua leadership), e una crescita repentina delle ibride, che nel 2021 sono arrivate al 32,6% delle preferenze femminili (+3 punti percentuali rispetto agli uomini), grazie agli incentivi e alla indipendenza dalle infrastrutture di ricarica.

In aumento anche la quota delle plug-in, all’1,6% (la metà circa delle scelte maschili) e delle elettriche pure, al 3,6% di quota sul totale, allineate alla quota detenuta dagli uomini. In merito ai modelli, infine: la preferenza delle automobiliste va alle berline che, con il 58,5% sono la maggioranza assoluta delle scelte. Negli ultimi tre anni le berline sono però in calo tra le donne, a fronte di crossover in crescita dal 31% del 2019 al 34,7% del 2021. Fra gli uomini invece i crossover sono già maggioritari (45%) e le berline sono scivolate al secondo posto (41,5%).

I temi al Pink motor day di Milano

Se ne è discusso al Pink motor day di Milano, con approfondimenti dedicati anche alla presenza di donne nei corsi di laurea dell’automotive, nelle posizioni di management e nel mondo imprenditoriale. Donne con età, esperienze e ruoli differenti nell’industria automotive, accomunate dalla necessità di puntare sulla gender equality, non solo per una questione etica ma per migliorare la propria competitività: alla luce della crescente platea di donne che oggi procedono all’acquisto di un’auto – è la tesi –, avere una donna nel top management, che sappia intercettare le esigenze e le preferenze di questo importate segmento di mercato, può risultare un fattore determinante.

Si è parlato infine delle molte le iniziative messe in campo dalle aziende presenti al Pink motor day: dall’integrazione economica aggiuntiva rispetto a quanto riconosciuto dall’Inps (pari al 50% della retribuzione) durante il congedo di maternità, alla verifica che in fase di selezione del personale vi sia un numero di candidati bilanciato in termini di genere; dalla flessibilità oraria di ingresso per consentire un maggiore equilibrio tra vita professionale e privata, al conseguimento della certificazione per le imprese che concretamente impegnate in tema di parità di genere.

Ultima modifica: 19 aprile 2022