Hyundai non ha fermato la produzione: i suoi veicoli sono fermi nei porti USA

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Problemi con le vendite nel mercato americano per Hyundai. L’azienda coreana ha infatti ripreso molto presto la produzione in patria per sopperire ai rallentamenti e provare a rilanciarsi negli Stati Uniti, il suo il suo mercato principale all’estero, dopo la Cina. Ora però un gran numero di modelli invenduti attendono nei porti statunitensi, a causa del lockdown della attività causato dall’emergenza Coronavirus.

Hyundai ha aumentato la sua produzione nazionale fino al 98% della capacità nel corso del mese di marzo, non solo perché il mercato coreano si stava riprendendo dal febbraio nero (causa Covid-19), ma anche perché ha voluto scommettere sulla solita grande richiesta di SUV Tucson proveniente dagli Stati Uniti.

L’ottimismo di Hyundai le si è però rivoltato contro: la gravità dell’emergenza Coronavirus negli USA ha infatti frenato drasticamente le vendite e per questo motivo le auto spedite dalla Corea del Sud agli Stati Uniti si trovano ora ferme nei porti americani, con un conseguente notevole aumento dei costi di magazzino.

Gli esperti economici prevedono un brusco calo degli utili per Hyundai nel primo trimestre di quest’anno, con una possibile perdita nel secondo.

“Spero che la situazione si riprenda entro la metà del prossimo mese”, dice Brad Cannon, direttore generale di una concessionaria Hyundai in California, dove le vendite sono diminuite di oltre il 50% dall’inizio della pandemia. “In caso contrario”, continua Cannon, “potremmo dover essere costretti a licenziare delle persone”.

In una comunicazione ufficiale Hyundai dichiara: “Continueremo a monitorare la situazione e adotteremo prontamente le misure appropriate”.

Ultima modifica: 22 Aprile 2020