Guida Michelin, Emilia 25 stelle. Bottura dirige la rivoluzione verde

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di Benedetta Cucci

La cucina che vuol bene al Pianeta è «made in Emilia Romagna». Lo dicono le nuove stelle verdi della Michelin 2023, quelle dedicate dal 2020 dalla mitica Rossa, alle tavole che riservano un’attenzione particolare alla sostenibilità e all’ambiente.

E che ieri pomeriggio, tra le colline bresciane e le bolle Franciacorta, sono state assegnate – come new revelation- a tre realtà gastronomiche della nostra terra: Osteria del Viandante di Rubiera, casa dello chef Jacopo Malpeli, che si è anche aggiudicato la celebre stella tradizionale, quella rossa, Ahimè di Bologna (anche novità Bib Gourmand), guidato dallo chef Lorenzo Vecchia e l’agriturismo gastronomico Vite di Coriano, il ristorante di San Patrignano con Davide Pontoriere al timone.

Prima di questa tripletta – cui si aggiunge anche un vicino di casa importante, Dalla Gioconda di Gabicce Monte (Pesaro-Urbino) anche nuova stella rossa 2023- le stelle verdi regionali erano rappresentate «solo» da Massimo Bottura (Osteria Francescana di Modena), riconfermato tristellato d’Italia (e unico in regione) accanto agli 11 colleghi, tra cui Antonino Cannavacciuolo, chef dello splendido Villa Crespi sul Lago di Orta, in provincia di Novara, che ha ricevuto proprio ieri la terza stella.

21 ristoranti riconfermati

Un’altra eccellente notizia, poi, è che 21 ristoranti con stelle del 2022, sono stati riconfermati anche nella nuova guida: I Portici di Bologna, Iacobucci di Castel Maggiore, San Domenico di Imola (due stelle), Trattoria da Amerigo a Savigno, Da Gorini a Bagno di Romagna, Magnolia a Cesenatico (due stelle), La Buca a Cesenatico, La Capanna di Eraclio a Codigoro, La Zanzara a Codigoro, L’Erba del Re a Modena, La Palta a Borgonuovo Val Tidone, Inkiostro a Parma, Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense, Ca’ Matilde a Quattro Castella/Rubbianino, Arnaldo-Clinica Gastronomica a Rubiera, Il Piastrino a Pennabilli, Abocar Due Cucine a Rimini, Guido Rimini-Miramare e Osteria del Povero Diavolo a Torriana.

Ecco invece chi perde stelle: Nido del Picchio a Carpaneto Piacentino e Righi La Taverna di San Marino perché ha annunciato la chiusura per il 31 dicembre 2022. Tanta gioia e sorpresa per le nuove stelle, soprattutto per le verdi, che non sono state annunciate se non nel momento della diretta.

Le stelle rosse

E naturalmente per le rosse. Marco Bizzarri, reggiano, Ceo di Gucci, ieri ha avuto due grandi soddisfazioni perché i due ristoranti che ha rilanciato, Osteria del Viandante a Rubiera e Dalla Gioconda a Gabicce, (nuova realtà dell’ecoturismo in Italia) hanno appunto ricevuto stella rossa e verde.

«Credere nelle idee nuove, nel lavoro dei giovani- ha detto- nel rispetto dell’ambiente e nella condivisione di esperienze diverse, premia sempre, e questa ne è la dimostrazione. Questi riconoscimenti valorizzano l’impegno di tutti e spero possano essere di stimolo per continuare a aprire una porta verso un mondo di creatività e rispetto per il territorio e per le persone. Congratulazioni a tutti».

Anche Ahimè di Bologna, aperto subito dopo il primo lockdown nel 2020 e guidato da una crew di trentenni, con Lorenzo Vecchia in cucina, è nato proprio con l’idea di fare la differenza sulle questioni ambientali e pare che la scommessa sia stata ampiamente vinta.

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Ultima modifica: 10 Novembre 2022