Si conclude la Coppa Floriopoli 2022

1699 0
1699 0

I motori sono tornati a rombare tra i vecchi muri del villaggio sportivo di Floriopoli, la cittadella dei motori creata da Vincenzo Florio, dove domani alle ore 10 con la terza manche si concluderà l’edizione 2022 della Coppa Floriopoli, concorso dinamico di conservazione e restauro per vetture d’epoca e da competizione.

Oggi grandi emozioni all’avvio dei propulsori della Oreca Gibson LMP2 di Francesco Dracone, vettura sport della Lemans Series, che ha rappresentato un immaginario ponte tra il passato ed il presente della storia di quello che fu il Campionato del Mondo Marche, di cui la Targa Florio fu prova dal 1955 fino al 1973, della Ferrari Testarossa ’57 di Baieli, delle Porsche, la 910 del 1969 di Bernd Becker e della 911 di Buending in livrea Martini, quella vittoriosa dell’ultima  edizione valida per il “mondiale”, delle Abarth di Angelo e Roberta Miniggio, la 1000 Biposto SE 018 che partecipò alla Targa Florio del 1971 piazzandosi al 14° posto con l’equipaggio Barone-Campanini e la Abarth Simca 1300 che  corse nel 1963 con la coppia Arena-Ada Pace. 

Altro salto nel passato con Giorgio Shon e la sua filante Lotus 23 con la quale vinse in coppia con “Apache” nell’86 della prima Targa Florio Storica, con la Pantera De Tomaso Gruppo 4 di Pietro Silva, vincitore della seconda Targa Florio Storica e vettura che corse la Targa Florio del 1974 e ’76, con le Fulvia  HF di Onori, e di Cucciolla, con quest’ultima che vantava ben 3 partecipazioni alla Targa con il pilota agrigentino Balistreri, qui presente ed emozionato a fianco del nuovo proprietario della vettura.

Le stelle

Ammiratissime la Ferrari 488 Challenge di Marazzi, la Jaguard D Type di Gamberini, l’Abarth 700 Record Monza di Giuseppe Di Vincenzo, l’Osella PA9 del ragusano Vito Veninata, la TI.GA. di Miccichè e l’Alfa Romeo GT 1600 di Crescenti, le Porsche 911 di Mario De Luca, presidente del Club Piloti Targa Florio, e 356 di Sergio Montalto. Qualche problema tecnico per la Stratos di Barbera, costretto a saltare la seconda manche, mentre la Fulvia Zagato di Roberto Chiaramonte Bordonaro e Beppe Barresi, ha riproposto la stessa livrea della vettura con la quale il gentleman driver palermitano partecipò all’edizione del 1970.

Ai nastri di partenza al completo la famiglia Musumeci, con le sue Abarth, una delle quali , la 1000 OT, ha corso la Targa del 1976.  Il presente della storia rallistica della Targa è stato assicurato dalla Peugeot 206 S1600 ex ufficiale dell’agrigentino Capraro, vettura che ha corso la Targa Rally nel 2006 con Rossetti.

Ultima modifica: 4 Settembre 2022

In questo articolo