Dieter Zetsche non sarà presidente del consiglio di sorveglianza di Daimler

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Dieter Zetsche, ex storico CEO di Daimler (sostituito nel 2019 da Ola Källenius), non diventerà il nuovo presidente del consiglio di sorveglianza del grande gruppo automobilistico tedesco, nonostante le previsioni che davano questo cambio ai vertici scontato. Lo ha confermato lo stesso Zetsche, in un’intervista al quotidiano Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung.

Si tratta di una scelta personale, dettata però da qualche attrito nato all’interno della stessa azienda. L’ex manager ha infatti argomentato la sua decisione con parole pacate, ma che fanno emergere un retroscena un po’ infuocato. “Naturalmente mi sarebbe piaciuto fare questo lavoro”, ha affermato Zetsche, “Credo che l’avrei fatto bene. Ma alla fine ho deciso che non è il caso e rinuncio a questa opportunità”. Il perché è presto detto: “Del fatto che dopo 40 anni di lavoro”, ha continuato l’ex numero uno di Daimler, “io non venga considerato da qualcuno come una risorsa, ma come un peso, non ne ho certo bisogno”.

In sostanza, nonostante in molti fossero i sostenitori di una successione di Zetsche nel ruolo di presidente del consiglio di sorveglianza al posto dell’uscente Manfred Bischoff, alcuni grossi investitori di Daimler avrebbero invece messo un veto, molto probabilmente dettato dagli strascichi dello scandalo Dieselgate che ha coinvolto in qualche modo anche l’ex manager.

In Daimler, dunque, si cerca il successore di Bischoff e, dando per buone alcune indiscrezioni provenienti dalla stampa tedesca, il nome potrebbe essere quello di Joe Kaeser, attuale membro dello stesso consiglio di sorveglianza Daimler e al contempo amministratore delegato di Siemens.

Ultima modifica: 28 Settembre 2020