Caso Ghosn: si dichiarano colpevoli i complici della fuga dell’ex CEO Renault-Nissan

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Michael Taylor e suo figlio Peter, i due americani accusati di aver aiutato Carlos Ghosn a fuggire in Libano dal Giappone, si sono dichiarati colpevoli.

La notizia arriva da Tokyo, dove i due si trovano detenuti dallo scorso marzo dopo l’estradizione richiesta agli Stati Uniti da parte delle autorità giapponesi. Ricordiamo la vicenda: Michael e Peter Taylor sono ritenuti responsabili di aver dato una mano all’ex amministratore delegato dell’alleanza Renault-Nissan, accusato di frode in Giappone. Carlos Ghosn, per sottrarsi alla giustizia giapponese, è fuggito infatti in Libano nel dicembre del 2019, nascondendosi all’interno di una custodia per strumenti musicali messa a disposizione dai due Taylor.

Alla domanda del giudice capo Hideo Nirei (uno dei tre giudici che hanno presieduto la loro prima apparizione in tribunale) che chiedeva se ci fosse qualche errore nelle accuse a loro presentate dall’ufficio del procuratore di Tokyo, i due hanno risposto “No, vostro onore”, dichiarandosi di fatto colpevoli.

Michael e il figlio Peter rischiano ora fino a tre anni di carcere in Giappone. Da notare, secondo la stampa internazionale, che i due imputati vengono interrogati senza la presenza dei loro avvocati e gli è anche negata la libertà su cauzione. La prossima udienza per i due Taylor è fissata per il prossimo 29 giugno.

Ultima modifica: 14 giugno 2021