BMW: riprende la produzione a pieno regime in Germania e nel Regno Unito

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La guerra in Ucraina ha costretto diverse case automobilistiche a ridimensionare i propri piani di produzione a causa, soprattutto, delle difficoltà di approvvigionamento di materiali dalla regione colpita dal conflitto. BMW è fra questi marchi colpiti, ma ha da poco annunciato che le sue fabbriche in Germania e nel Regno Unito riprenderanno presto a lavorare a pieno regime.

BMW aveva sospeso infatti la produzione nei suoi stabilimenti di Dingolfing e di Monaco, in Germania, e della fabbrica britannica di Oxford, all’inizio di marzo. Il capo della produzione BMW, Milan Nedeljkovi, ha però ora confermato che la produzione nei siti tedeschi riprenderà questa settimana e tornerà a pieno regime entro il 21 marzo. La fabbrica Mini di Oxford subirà ancora un po’ di giorni di stop, ma dalla prossima settimana riprenderà con le attività.

Non è noto quanto è costato a BMW in termini economici questo stop, ma il capo della produzione rassicura sul fatto che il marchio tedesco ha sufficiente flessibilità per recuperare la produzione persa. Il tempo non è stato buttato completamente via: nello stabilimento di Monaco, per esempio, durante il fermo degli impianti sono stati portati avanti una serie di lavori di aggiornamento tecnico e di manutenzione che erano in programma per il prossimo autunno.

BMW, come altri marchi, rimane cauta e prudente: la società ha infatti dichiarato di aspettarsi ancora ulteriori intoppi causati sempre dalla guerra in corso tra Russia e Ucraina.

Ultima modifica: 17 marzo 2022