Alcantara veste Alfa Romeo Tonale

785 0
785 0

Alfa Romeo sceglie l’eleganza italiana di Alcantara per vestire gli interni della Tonale, con una lavorazione su misura studiata dai Centri Stile delle due aziende dal forte impatto visivo, all’insegna della customizzazione.

La lavorazione della seduta è realizzata artigianalmente dal Complex Manufacturing di Alcantara, un reparto in grado di sviluppare personalizzazioni estreme, combinando tecnologie complesse, per fornire il particolare finito, pronto per la sellatura.

Alcantara di colore nero con forature laser tonde degradè abbinata a un backing a contrasto rosso si alterna ad Alcantara plain nera per un effetto tecnico con un risultato finale all’insegna della sportività.

Il motivo della seduta si sviluppa in orizzontale con un effetto sfumato verso i lati, dato dalle forature con un diametro che si riduce mano a mano. A rendere ancora più gradevole l’impatto visivo, impunture nere tono su tono a sviluppo orizzontale attraversano la seduta. Alcantara veste inoltre la parte frontale della plancia, con una nuance nera con impunture rosse, per offrire un concentrato di sportività ed eleganza.

Leggi anche: Alfa Romeo Tonale, tutte le novità

Il materiale contribuisce a rendere l’esperienza di guida della Tonale unica, grazie alle sue caratteristiche tecniche (grip elevato, leggerezza e traspirabilità), ma anche estetiche e sensoriali.

Quello tra Alfa Romeo e Alcantara è un sodalizio di lunga durata, iniziato negli anni ’90, fondato sui valori comuni dell’artigianalità, del connubio eleganza-sportività e del Made in Italy, senza dimenticare una continua ricerca stilistica e tecnologica per offrire sempre la migliore esperienza di guida e soddisfare le esigenze di creatività e personalizzazione.

Eccellenza tricolore

Come Alfa Romeo, anche Alcantara è un simbolo dell’eccellenza e della qualità italiane: ogni metro di materiale nasce, infatti, nel cuore dell’Italia, a Nera Montoro, dove ha sede lo stabilimento produttivo, e da qui viene esportato in tutto il mondo.

Ultima modifica: 9 febbraio 2022