Tipologie pneumatici e quale scegliere

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Scegliere degli ottimi pneumatici per la propria auto e non spendere cifre astronomiche sono due esigenze comuni ad ogni automobilista. Non è una scelta facile e non bisogna incorrere nell’errore di riferirsi solo alle misure, che sono facilmente rintracciabili sul libretto di circolazione, o al brand storico.

Rivolgersi a un’officina di fiducia è sempre la soluzione ideale, ma si può anche procedere in autonomia se si è in grado di valutare tutta una serie di fattori, che attengono più che altro alle nostre abitudini e alle nostre esigenze. Partiamo da alcuni consigli di base, che riguardano soprattutto la nostra sicurezza.

  • È preferibile sostituire sempre tutto il treno gomme
  • Utilizzare pneumatici delle dimensioni indicate nel libretto
  • Mai montare pneumatici diversi sullo stesso asse: le gomme anteriori dovranno essere uguali tra loro, e così le posteriori.

Come scegliere i pneumatici

Le tipologie di pneumatici sono essenzialmente due e si riferiscono al tipo di guida: sportiva o turistica. All’interno i queste categorie poi bisogna rispondere ad altre variabili, che possono essere legate alle condizioni climatiche, al percorso urbano o extraurbano. Tutte queste considerazioni vi aiuteranno a scegliere la gomma più adatta al vostro veicolo e alle vostre esigenze.

Cominciamo dal considerare le condizioni climatiche. Pioggia, ghiaccio, neve o anche nevischio condizionano pesantemente le prestazioni e per ragioni di sicurezza bisogna calibrare la propria guida in rapporto alla situazione climatica. Anche la scelta di uno pneumatico da bagnato facilita ogni esperienza di guida. Per guida su percorsi banati si intende qualunque situazione che limiti anche gravemente l’aderenza del battistrada sulla strada: occhio quindi alla neve, al nevischio, al ghiaccio, alla pioggia e anche alla nebbia.

La scarsa aderenza può essere dettata anche dallo stato di usura della gomma. Uno pneumatico vecchio e consunto, anche se in origine è stato affidabilissimo, non può garantire la massima sicurezza, ha bisogno di spazi e tempi di frenata più lunghi e se non si possiede una particolare esperienza, non garantisce, specie in caso di aquaplaning il giusto equilibrio del veicolo. E’ scientificamente provato che sul bagnato lo spazio di frenata è del 300 per cento superiore che in condizioni di asfalto asciutto. Gli pneumatici da bagnato hanno una particolare scanalatura sul battistrada che spinge l’acqua verso l’esterno, rendendo quasi “asciutta” la superficie di contatto. Ma è necessario che lo spessore non vada mai al di sotto di 1,6 millimetri. Più è spesso un battistrada, migliore è l’aderenza.

Meglio orientarsi su pneumatici invernali, che in alcune zone e in alcuni periodi dell’anno sono addirittura obbligatori per circolare sia su autostrade, sia su strade urbane ed extraurbane.

Più semplice la guida sull’asciutto, che comunque prevede l’utilizzo di pneumatici con la pressione adeguata, indicata sul libretto di circolazione. In caso di condizioni climatiche diverse, meglio regolare la propria guida in base allo stato della strada. In questi casi è preferibile orientarsi su pneumatici all season, o pneumatici 4 stagioni. Hanno una struttura che si adatta facilmente alla guida sul bagnato o sull’asciutto, e sono consentiti anche laddove sia obbligatorio l’impiego di pneumatici invernali. Sono decisamente più costosi di un normale treno di gomme, ma risparmierete sull’acquisto di due treni di gomme e sul cambio di stagione, che comporta il ricorso a un’officina specializzata che dovrà eseguire dopo il montaggio anche la convergenza e l’equilibratura.

In città e in autostrada

Anche la tipologia di tragitto che percorriamo più frequentemente deve influire sulla scelta.

Se percorriamo gran parte dei chilometri in aree urbane è bene tener conto che gli spazi di frenata sono più ridotti nel traffico cittadini, che le continue soste e ripartenze usurano maggiormente il battistrada, e anche gli elevati consumi di carburante devono essere tenuti in considerazione. Anzitutto per chi guida soprattutto in città, meglio orientarsi su un tipo di pneumatico che rispondano alle frenate in spazi ridotti, anche in condizioni di bagnato; meglio una gomma che abbia una vita media più lunga del solito, e con un indice di resistenza al rotolamento più alto possibile, per ridurre i consumi di carburante. Va da sé che gomme tenute costantemente a pressione mantengono meglio le caratteristiche di fabbrica.

La scelta può ricadere su una tipologia diversa, se percorriamo più chilometri in autostrada o su tragitti dove si raggiungono velocità più elevate. E’ chiaro che avremo bisogno di pneumatici che ci aiutino ad avere ottime prestazioni sia sul bagnato, sia sull’asciutto, che mantengano la giusta traiettoria e che assorbano vibrazioni e rumorosità. Anche in questo caso dobbiamo muoverci tra le categorie bagnato e asciutto, ma dobbiamo controllare che i valori contrassegnati dai codici stampati sul lato dello pneumatico corrispondano alle nostre esigenze.

Guida fuoristrada

Un discorso a parte meritano gli pneumatici per il cosiddetto 4×4. Che siate possessori di SUV a trazione integrale o di veicoli essenzialmente dedicati alla guida fuoristrada, le regole di sicurezza non cambiano: mai pneumatici che non corrispondano a criteri dettati nel libretto di circolazione e mai pneumatici che non siano tutti uguali e con lo stesso grado di usura. Per la scelta del giusto treno di gomme per la vostra auto controllate che abbiano quindi oltre alla stessa misura, struttura e gamma, anche indice di carico e codice di velocità per ottime prestazioni nella scala di valori che ne contrassegna i livelli.

Pneumatici guida sportiva

Tutte le considerazioni sin qui elencate riguardano principalmente la maggior parte degli automobilisti che rientrano nella categoria della guida turistica.

Per le auto sportive valgono comunque le stesse regole, ma con una particolare attenzione ad alcuni criteri per la selezione. Va benissimo considerare gomme che aiutino a mantenere la traiettoria in condizioni di velocità particolarmente elevata, poiché per guida sportiva si intende la guida su pista o su circuiti che non sono sottoposti ai limiti di velocità ordinari. Altri fattori da considerare con attenzione sono l’aderenza e la tenuta di strada. Pneumatici che assicurino ottime prestazioni sul bagnato e che mantengano la perfetta stabilità in curva sono necessari per questo tipo di guida.

Ultima modifica: 17 Settembre 2018