Tergicristalli: come vengono prodotti

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Vi sono diversi fattori che influenzano la qualità dei tergicristalli dell’auto. Primo fra tutti è senza dubbio il tergente in gomma.

Cerchiamo di capire in che modo vengano prodotti i tergicristalli auto e quali test debbano affrontare prima di essere messi sul mercato e soddisfare le richieste del cliente. I test fondamentali che devono superare e su cui puntano le varie aziende produttrici sono l’attrito, l’elasticità e la durata del tergente in gomma.

Come vengono prodotti tergicristalli

 

La cosa fondamentale per una corretta efficienza delle spazzole dei tergicristalli dell’auto è nella qualità della gomma del tergente. Questo deve necessariamente essere prodotto all’interno di stabilimenti specializzati in questo specifico componente. Chiaramente, ogni singola casa produttrice segue sue proprie e specifiche ricette nella produzione, mescolando gomma naturale, sintetica, riempitivi ed altri agenti particolari.

Per poter essere silenziosi nello loro movimento sul vetro del parabrezza, il tergente si affida al bromo, al cloro, al fluoro e allo iodio. Questi elementi consentono di ridurre l’attrito generato dalla gomma sul vetro ed aiutano anche a prevenire le naturali lesioni date dall’usura. Solo dopo la generazione del tergente in specifiche aziende, avviene l’assemblaggio finale, fase fondamentale nella produzione dei tergicristalli. In questa fase, le spazzole avranno la corretta curvatura attraverso un filo metallico.

Le spazzole tradizionali avevano delle vertebre sottili laterali ed esterne al tergente, mentre, quelle flat necessitano di uno sostegno più robusto, data l’eccessiva flessibilità della gomma ed un’altezza più contenuta. In questo caso le due vertebre hanno uno spessore maggiore così come la curvatura, più accentuata.

Come funzionano

I tergicristalli dell’auto sono fondamentali per garantire un’ottima visibilità durante il viaggio in auto, soprattutto in caso di pioggia. Pensate che, il primo tergicristalli manuale, è stato inventato nel 1903 da James Henry. Questo doveva essere azionato dal conducente in movimento. Da quel momento in poi, si sono succeduti diversi interventi di miglioramento grazie anche ad architetti che si sono preoccupati di ideare e progettare dei supporti in gomma, il tergente, simile in qualche misura a quello che noi oggi conosciamo.

Sono state poi apportate anche migliorie per quanto riguarda la curvatura, in modo che fosse più facile adattarsi al vetro. In un secondo momento, tuttavia, in risposta anche all’elevata velocità di movimento delle auto, si è reso necessario aggiungere gli spoiler sui tergicristalli, per evitare che questi si sollevassero per azione del vento. Ogni auto ha bisogno di avere il suo specifico spoiler, studiato appositamente per quella vettura,poiché vi è il rischio che la forma del cofano possa finire per sollevare il tergicristalli durante gli spostamenti dell’auto. Per ogni autovettura è stato progettato un apposito tergicristalli, adattato a quel particolare profilo aerodinamico.

E’ solo in tempi più recenti che si è giunti alla spazzola in gomma, più leggera rispetto a quella tradizionale con supporto in metallo. Due piccole lamine interne in metallo ricurve, le cosiddette vertebre, le spazzole flat, con lama piatta, aderiscono al parabrezza, mentre uno spoiler fa aderire perfettamente il tergente al vetro. Inizialmente, si trattava di spazzole applicate solo su alcuni particolari autoveicoli, mentre oggi, grazie ad un aggancio universale, possono essere montate su tutte le vetture.

Si tratta di interventi più curati e sofisticati oggi possibili per ogni tipo di automobile. Alcune case produttrici di auto hanno, inoltre, introdotto anche un sofisticato sistema di rotazione delle spazzole, che a partire dalla base del cristallo, vanno verso l’esterno per poter detergere l’intera superficie e garantire così una visibilità ottimale. La tecnologia avanza in continuazione, per cui, sono anche arrivati dei modelli auto che nascondono i tergicristalli all’interno dei montanti del parabrezza, in modo da garantire una perfetta linearità nell’aerodinamica della vettura.

Come cambiarli fai da te

Con i vari miglioramenti apportati a livello tecnologico ai componenti auto e tergicristalli, oggi procedere ad una sostituzione fai da te risulta ancora più facile. Sarà sufficiente un po’ di attenzione e una lettura al manuale d’uso della propria auto, soprattutto in quelle vetture che dispongono di tergicristalli a scomparsa. Gli stessi tergicristalli, se acquistati di buona qualità, dispongono di un libretto di istruzione molto dettagliato, sul quale è indicata la corretta procedura da adottare.

La prima cosa fondamentale di cui tener conto è che le spazzole che si vanno a sostituire, abbiano la stessa lunghezza di quelle vecchie, in questo modo si evita che possa urtano tra loro o che colpiscano la carrozzeria. Prima di procedere con la sostituzione delle spazzole, è bene assicurarsi che i tergicristalli non si attivino improvvisamente, rischiando di ferirsi.

Bisogna, quindi, sollevare il braccio per effettuare il cambio. Se si tratta di un modello tradizionale di spazzola, questa dovrà essere capovolta, con il tergente rivolto verso l’alto, in modo da avere facile accesso al gancio del braccio. Premere poi il pulsante apposito per sbloccare la spazzola, tirandola poi verso il basso.

Una volta sganciata la vecchia spazzola, basterà inserire la nuova con il tergente verso l’alto, all’interno del supporto metallico del braccio. Spingere poi verso l’alto, in modo da poterla bloccare. A questo punto, si può capovolgere disponendo così il tergente nella direzione del parabrezza e abbassare il braccio verso il vetro.

Nel caso in cui l’auto avesse le spazzole flat in alternativa a quelle tradizionali, il montaggio sarà reso più semplice, grazie ad agganci universali. Le spazzole piatte, inoltre, possono anche essere montate su bracci che erano stati preventivamente progettati per sostenere spazzole tradizionali. Con i nuovi tergicristalli l’operazione di smontaggio è più facilitata per il fatto che non sia necessario ruotare la spazzola per smontarla e poi rimontarla.

Se bisogna sostituire solo il tergente, la parte in gomma, le operazioni risulteranno difficili solo in relazione alla scarsa disponibilità del ricambio adatto, poiché è difficile trovarne uno delle esatte dimensioni del bilancino sul quale è posto il tergente stesso. Le dimensioni del binario su cui esso poggia può variare anche di soli pochi millimetri tra un modello ed un altro. Il rischio maggiore è dato dal fatto che il tergente possa sganciarsi, creando così dei graffi al lunotto. Per tale ragione è sempre consigliabile cambiare per intero le spazzole, evitando ogni rischio.

Ultima modifica: 8 Agosto 2017