Targa auto danneggiata o illeggibile: cosa fare

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La manutenzione dell’auto deve essere svolta per tutte le sue componenti. La targa non è un elemento da sottovalutare, in quanto molto importante per la circolazione. Con il passare del tempo o a causa di fango o detriti sulla strada, la targa può usurarsi. La targa auto danneggiata diventa un serio problema per gli automobilisti. Vediamo come sono composte le targhe auto e cosa fare in caso di targa illeggibile. 

Caratteristiche della targa auto in Italia

La targa dell’auto è prestabilita secondo leggi e normative ben precise. Nel caso italiano, la targa presenta dimensioni, colori e caratteri ben specifici. Innanzitutto la targa anteriore è uguale in tutte le auto. Invece, quella posteriore può cambiare di dimensione e forma a seconda del veicolo. Per esempio, i fuoristrada, autocarri o auto d’epoca possono avere una targa quadrata su due righe, dato il poco spazio disponibile sul retro del veicolo. 

La targa auto italiana si presenta a sfondo bianco, con due fasce laterali blu e caratteri neri. Sulla fascia blu di sinistra, viene posizionata in bianco la sigla “I” di Italia e le stelle rappresentanti l’Unione Europea. Nella fascia di destra è presente il numero di immatricolazione dell’auto ed eventualemente la sigla di provincia di provenienza del veicolo. 

Questa descrizione segue il regolamento del Codice della Strada. Per questo motivo la targa deve essere sempre visibile e non vi si devono applicare materiali retroriflettenti o coperture. 

Sanzioni e rimedi a targa danneggiata

La cura della targa è fondamentale. Nel caso in cui si venisse fermati con una targa non leggibile, perché sporca o danneggiata, si subiscono multe fino ai 150 euro. Il Codice della Strada è chiaro e stabilisce sanzioni sempre più salate, se il fenomeno si ripete nel tempo. In caso di targa illeggibile, anche la motorizzazione può rifiutare di revisionare l’auto.

Un altro problema che può sorgere è quello della targa smarrita o rubata. In caso, occorre sporgere denuncia e dopo quindici giorni di non ritrovamento, continuare con la pratica di sostituzione. Se invece la targa in questione è contraffatta, le sanzioni diventano penali

Nel momento in cui la targa sia danneggiata o illeggibile bisogna sostituirla al più presto possibile. La procedura da seguire è quella di una re-immatricolazione. Questa operazione prevede un costo finale abbastanza elevato, che sfiora il centinaio di euro. In seguito, in ufficio specializzato, si compila un modulo e si allegano copie di documento d’identità, libretto, certificato di proprietà e targa usurata.

Ultima modifica: 23 Novembre 2022