La storia dell’automobile: dal XVIII secolo ad oggi

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La storia dell’automobile affonda le sue radici nella seconda metà del XVIII secolo, anche se la sua invenzione era stata prevista circa cinquecento anni prima da Roger Bacon, uno scienziato e filosofo inglese. Non si è a conoscenza della data specifica in cui fu costruita la prima auto, ma ciò che è certo è che da quel momento in poi il settore dei trasporti non è più stato lo stesso. Vediamolo insieme in questo articolo.

Un’invenzione straordinaria

Già durante il Rinascimento erano stati ideati dei carri in grado di muoversi da soli, ma questi prototipi non furono mai realizzati concretamente. Tuttavia, sempre più individui cominciavano a rendersi conto dell’enorme svolta che avrebbe comportato l’esistenza di veicoli in grado di muoversi in modo autonomo e di rendere più rapidi gli spostamenti.

La prima “macchina azionata dal fuoco”, così soprannominata, fu progettata nel 1769 dal francese Joseph Nicolas Cugnot. Azionato da un motore a vapore a due cilindri, questo primo modello riusciva a raggiungere una velocità massima di 10 km/h per un massimo di 12 minuti. Inoltre, l’assenza totale di freni lo rendeva un veicolo particolarmente difficile e rischioso da utilizzare. Il modello originale è tuttora conservato al Conservatoire National des Arts et Métiers di Parigi, mentre una sua copia è esposta al Museo dell’Automobile di Torino.

A questo primo prototipo seguì la prima automobile a benzina con motore a combustione interna a quattro tempi, realizzata nel 1876 dall’ingegnere tedesco Nikolaus August Otto. Questo modello fu perfezionato una decina di anni dopo da Karl Benz il quale, realizzando un motore a scoppio a due tempi, diede vita alla prima vera automobile. La vettura finale aveva le sembianze di un triciclo ed era molto più leggera e maneggevole rispetto ai modelli precedenti. Tutte queste caratteristiche le consentivano di compiere decine di chilometri prima di fermarsi, un vero record per l’epoca.

Contemporaneamente, anche l’ingegnere Gottlieb Daimler stava realizzando un’automobile indipendente dal prototipo di Otto. Tra Daimler e Benz nacque, infine, una collaborazione, a cui seguì la fondazione della Mercedes Benz.

A completare la storia dell’automobile mancano due ultimi nomi: Rudolf Diesel, che brevettò a fine Ottocento il primo motore Diesel, ed Enrico Bernardi, che fondò la prima fabbrica italiana di automobili dopo aver realizzato il primo veicolo con motore a benzina.

Sviluppi post-bellici

Il secondo dopoguerra rappresenta un periodo particolarmente fiorente per il settore automobilistico: lo smantellamento dell’industria bellica e il boom economico favorirono una diffusione su larga scala di un veicolo che, fino a poco prima, era destinato a una porzione molto ridotta della popolazione. Al sistema a benzina, continuò ad affermarsi quello a diesel, accompagnato poi da quello a gas e infine quello a quello ibrido.

Attualmente, l’automobile è un prodotto di massa disponibile in tantissime varianti in termini di accessori, funzionalità ed esigenze.

Ultima modifica: 16 Marzo 2022