Sosta in autostrada in corsi d’emergenza: cosa fare in caso di necessità

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La corsia di emergenza in autostrada ha un ruolo fondamentale: serve infatti, solo in quei casi di estrema urgenza, a permettere a chi è in difficoltà – appunto, in emergenza – a fruire di una corsia prioritaria, che gli permetta di raggiungere in velocità un determinato punto. In altri termini, la corsia di emergenza è dedicata a tutti coloro che devono muoversi con tempestività, il che significa le forze dell’ordine, le ambulanze, più in generale i soccorsi.

A volte, però, il ruolo della corsia di emergenza viene frainteso: alcuni automobilisti in ritardo pensano di poterla utilizzare per recuperare il tempo che perderebbero stando in coda o nel traffico. Oppure, viene utilizzata da motociclisti che preferiscono non stare nelle corsie tradizionali, per una serie di motivi personali e, anche, di potenziale sicurezza.

In realtà la corsia di emergenza dovrebbe essere sempre lasciata sgombra: chi la occupa senza un reale motivo è infatti passibile di multe e sanzioni. Sono infatti ancora molti gli automobilisti che utilizzano la corsia di emergenza per situazioni che con l’emergenza non hanno nulla a che fare. Vediamo nel dettaglio.

La corsia di emergenza non è un’area di sosta

Le situazioni possono essere le più disparate: i bambini che hanno una “emergenza” – le virgolette sono d’obbligo – perché non ce la fanno ad aspettare di arrivare a un’area di servizio attrezzata per andare ai servizi, per mangiare qualcosa, per sgranchire le gambe. Oppure qualcuno – spesso bambini, ma non per forza – soffre l’auto, e dunque una pausa sembra d’obbligo. Ci sono poi casi estremi e molto pericolosi: si deve prendere qualcosa dal bagaglio, si deve fumare una sigaretta, si devono espletare bisogni fisiologici all’apparenza non rimandabili.

In realtà tutte le situazioni appena descritte non hanno alcun carattere di urgenza. La rete autostradale italiana, infatti, salvo dovute e rare eccezioni, è ricca di aree di servizio attrezzate, di aree di sosta, si piazzole dove potersi fermare. Dunque, la sosta sulla corsia di emergenza, dovrebbe essere un evento raro, rarissimo, che molti automobilisti non dovrebbero nemmeno sperimentare nell’arco di tutta la vita.

Detto questo, può capitare che si abbia un guasto improvviso oppure un malore. In questi casi, naturalmente, potersi accostare e sostare per il tempo necessario per risolvere il problema può essere la scelta più giusta per non creare problemi e rischi al traffico. Vediamo quando ha senso fermarsi sulla corsia di emergenza e vediamo che cosa fare per farlo in sicurezza.

Che cosa fare in caso di sosta di emergenza 

Nel caso di malore o di guasto ingestibile dell’auto, ci si può fermare sulla corsia di emergenza. Se possibile, naturalmente, è bene cercare di segnalare tempestivamente la propria presenza sia agli automobilisti che stanno percorrendo la strada in questione, sia allertare i soccorsi. Dunque, per prima cosa spostarsi nella più totale sicurezza: come si è detto la corsia di emergenza è una corsia in cui sfrecciano le forze dell’ordine e i veicoli di soccorso che stanno raggiungendo situazioni di rischio o di emergenza, vedi incidente. Pertanto, quando per qualsiasi ragione realmente urgente si decide di fermarsi sulla corsia in questione, prima di tutto accertarsi che non ci siano altri veicoli in arrivo.

Una volta raggiunta la postazione, accendere le quattro frecce e chiamare dall’auto i soccorsi. In questo senso, smartphone e servizi di soccorso all’interno dell’auto sono una manna dal cielo, se solo si pensa che fino a qualche tempo fa si doveva sperare nella collaborazione di altri automobilisti o si dovevano raggiungere, a piedi e dunque rischiando, le famose colonnine di soccorso. Chiamati i soccorsi, se la situazione lo consente, è bene segnalare la propria presenza anche con un triangolo. Per posizionarlo, però, occorre scendere dall’auto: è bene quindi procedere con la massima sicurezza.

La sicurezza di tutti al primo posto 

Se si deve scendere dall’auto, la prima cosa da fare è indossare il giubbotto catarifrangente: lo si deve fare per un discorso di sicurezza, ma anche di obbligo normativo. Se l’auto su cui si viaggia è danneggiata e il danno sembra generare situazioni di pericolo – per esempio si rischia che possa prendere fuoco – è importante evacuare tutti gli occupanti dell’auto, mettendoli in condizioni di sicurezza. Anche in questo caso, se ci sono più giubbotti, meglio usarli.

In ogni caso, quello che si deve fare quando ci si trova in una condizione di emergenza sulla corsia di emergenza, è cercare di risolvere in poco tempo la situazione. Come? attivando tutte le possibilità che si hanno per farsi soccorrere in maniera tempestiva, senza avviarsi a piedi e senza mettere altri automobilisti in una situazione di rischio.

Ultima modifica: 19 aprile 2021