Segnaletica orizzontale e verticale, differenze e funzioni

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Nel mare magno della segnaletica stradale c’è una grande divisione tra la segnaletica orizzontale, fondamentalmente disegnata sull’asfalto, e quella verticale, affidata invece a segnali di varia forma e colore montati su un palo verticale.

Segnaletica orizzontale e verticale, differenze

Qui di seguito proveremo a chiarire quali sono i caratteri distintivi dell’una e dell’altra. Fanno parte della segnaletica verticale tre categorie di cartelli, quattro se consideriamo gli integrativi come una categoria a parte. Si tratta dei cartelli di pericolo (strada deformata, dosso, cunetta, curva a destra, curva a sinistra e così via), di prescrizione, di indicazione e appunto integrativi.

Il primo segnale verticale pare sia stato quello che indicava gli attraversamenti ferroviari. Più tardi, siamo agli inizi del secolo scorso, il Touring Club Italia mise in piedi una commissione per studiare la creazione di nuovi cartelli stradali. Quel consesso si concentrò principalmente sulle distanze, gli attraversamenti ferroviari, le svolte e gli incroci.

Più tardi si stabilì di assegnare ai segnali verticali una forma caratteristica: a triangolo per quelli di pericolo, a freccia per quelli che indicano una direzione e rotonda per i segnali che prescrivono comportamenti. Si tratta di una tripartizione che con qualche ovvia modifica è valida ancora oggi.

Focus sulla segnaletica orizzontale 

Venendo alla segnaletica orizzontale, questaè costituita da tutte le strisce e le scritte che si possono vedere “disegnate” (verniciate, in realtà) sull’asfalto con funzione di prescrizione o di indicazione. Il loro scopo è regolare la circolazione dei veicoli e delle persone. L’espressione “segnaletica orizzontale” si legge per la prima volta nel Codice della strada emanato nel 1992 e sostituisce la precedente definizione di “segni sulla carreggiata”.

Per la segnaletica orizzontale di solito il colore più adoperato è il bianco, il giallo in alcuni casi particolari. Quanto al blu, esso serve di solito a delimitare i parcheggi a pagamento (quelli col “grattino”).

Nella segnaletica orizzontale sono comprese le linee bianche che indicano la mezzeria della carreggiata. Se la linea è continua, non si può sorpassare, mentre si può farlo nei punti in cui la linea è tratteggiata. Sono segnali orizzontali, per fare degli esempi, le strisce che delimitano il margine esterno della carreggiata, le frecce che indicano le possibili direzioni agli incroci, le frecce di rientro, al termine di un pezzo di strada in cui è permesso sorpassare, le strisce di incolonnamento agli incroci, le strisce che puntano ai vari tipi di casello in autostrada (con pagamento manuale, con pagamento automatico, con Telepass o Viacard).

Ultima modifica: 11 Ottobre 2019