Seggiolino auto bambini: quando dismettere l’ovetto

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Avere bimbi piccoli significa veder insinuarsi ansia e preoccupazioni anche nei caratteri più tranquilli. Un genitore non può permettersi il lusso di essere superficiale, soprattutto se è in gioco la sicurezza dei propri piccoli. Condizione che si verifica in particolare quando dobbiamo garantire l’incolumità e il comfort dei nostri figli mentre li portiamo con noi in automobile. Fino a quando un neonato si può tenere nell’ovetto? Quando bisogna passare dall’ovetto al seggiolino? Sono queste le domande ricorrenti tra i genitori su come trasportare correttamente in auto i propri figli.

Cosa dice la legge

Esistono precise norme e obblighi rigorosi da rispettare nel trasporto di bimbi a bordo. Se si è al primo figlio, le domande si moltiplicano. La legge impone l’utilizzo di particolari seggiolini che garantiscono la massima tutela dei più piccoli. Per i bebè, il dispositivo prende il nome di “ovetto” a causa della sua particolare conformazione che avvolge il piccolo passeggero dalla testa ai piedi.

A un certo punto il bebè smette di essere tale per diventare un bimbo. Cresciuto rapidamente come accade spesso, nell’ovetto comincia a stare stretto e vi accorgete che è giunta l’ora di procurarvi un altro seggiolino, ma non siete sicuri di fare tutto in modo corretto.

Le categorie di seggiolino auto

La normativa sul trasporto dei bimbi in auto prevede che i seggiolini per bambini siano divisi in gruppi relativi al peso e, a partire dall’ultimo aggiornamento, anche all’altezza. L’ovetto appartiene ai seggiolini di gruppo 0+ , gruppo che è adatto ai bambini fino ai 13 chilogrammi di peso o fino a 85 centimetri d’altezza.

I seggiolini di categoria successiva (la categoria 1) partono dai 9 chilogrammi di peso e arrivano a 18, e vanno da 80 a 105 centimetri. C’è quindi un intervallo di peso e di altezza in cui il bambino può stare, secondo la normativa, sia nell’ovetto che nel seggiolino di categoria successiva.

Ma tra le due opzioni, a parità di legittimità, quale preferire? In linea generale, i bambini fino a un anno circa si possono tenere nell’ovetto. Il punto di riferimento da tenere presente è non fermarsi ai parametri base peso/altezza ma osservare anche quanto sporgono la testa e le spalle.

Si può dire che è ora di dismettere l’ovetto e passare al seggiolino di categoria 1 quando l’estremità superiore delle orecchie sporge dal bordo superiore dello schienale del seggiolino. Non importa se le gambe sporgono, quella che deve essere ben protetta dall’involucro dell’ovetto è la testa del piccolo che è la parte più pesante del corpo e che non ha un adeguato sostegno dei muscoli del collo, ancora in formazione. Se la testa non è più protetta per intero dall’ovetto, bisogna assolutamente cambiare. Prima di quel momento, è meglio tenere i neonati nell’ovetto, facendoli viaggiare in posizione contraria al senso di marcia.

Ultima modifica: 21 Ottobre 2022