Scooter 3 ruote: vantaggi e svantaggi a confronto

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Era il 2006, quando la Piaggio presentò il primo scooter 3 ruote. Era il Piaggio MP3 e non aveva nulla a che vedere con i “Tre ruote” che avevano contribuito a fare la storia della casa di Pontedera. La ruota singola infatti era quella posteriore e questo scooter così insolito aveva un frontale con ben due ruote.

Una novità assoluta, che però non ebbe il successo che forse la Piaggio di attendeva. Ma era sicuramente un’innovazione, che aprì la strada a sperimentazioni anche da parte di altre case produttrici. Da allora infatti ci hanno provato un po’ tutti i costruttori di due ruote, provando a rendere l’impatto di quella facciata poco attraente più attuale e apprezzabile

A chi piace lo scooter 3 ruote

Lo scooter 3 ruote  è capace di conquistare un pubblico di fascia medio alta, di tipo professionale, che utilizza il mezzo essenzialmente per piccoli spostamenti in ambito urbano e principalmente metropolitano, ma per commissioni legate principalmente al lavoro. E’ un mezzo di trasporto particolarmente caro a una categoria di professionisti, in genere tra i 40 e i 57 anni di età, soprattutto uomini.

Meno diffuso tra i più giovani e soprattutto poco amato dai puristi delle due ruote, che siano scooter o motociclette. E le ragioni possono essere facilmente comprese: questo mezzo di trasporto non può essere classificato ne come moto ne come scooter: non consente infatti una guida sportiva e veloce e non soddisfa il gusto estetico offerto dallo scooter tradizionale senza sacrificare comfort e sportività.

In Italia osservato con un po’ di diffidenza, in Francia ha avuto invece un successo enorme, ponendosi come lo scooter più innovativo della categoria. Dopo il Piaggio MP3, è infatti Peugeot a provare una rivisitazione del suo Metropolis a due ruote in chiave tre ruote. E la casa francese non sbaglia: lo scooter sulle tre ruote convince sempre di più.

I vantaggio di uno scooter a tre ruote

I vantaggi a preferire un mezzo simile al classico scooter o alla motocicletta, sono diversi ma su tutti ne prevale uno dettato dalla scelta innovativa di porre una seconda ruota sull’anteriore,  non soltanto per bilanciare il peso tra anteriore e posteriore.

Diventa così la sicurezza uno dei cardini di ogni campagna promozionale per spingere la vendita di questo particolare scooter. Avendo due ruote anteriori, l’aderenza sull’asfalto è maggiore in ogni condizione, soprattutto in caso di fondo stradale bagnato o vischioso. Anche gli spazi di frenata si riducono e ne guadagna la manovrabilità del mezzo.

Dettagli di non poco conto, specie se si pensa che sono destinati a un pubblico che si muove essenzialmente in ambito urbano, che spesso ha un secondo passeggero, che non si lascia intimidire dalla pioggia, ma che preferisce a un discorso estetico le ragioni di una guida sicura e affidabile.

Uno scooter a tre ruote risponde a tutti questi requisiti. I primi modelli non prevedevano neppure il sistema di ABS per la frenata. La circostanza fu giustificata inizialmente dall’estrema affidabilità del freno tradizionale in presenza di due ruote sulle quali agire. La realtà era un po’ diversa: non esisteva, nel 2006, non esisteva ancora un impianto ABS a tre canali, capace di gestire indipendentemente le tre ruote.

Successivamente fu realizzato e impiantato sui vari modelli, aumentando così la capacità di frenata del 20 per cento rispetto ai modelli a due ruote.

Altri vantaggi dello scooter 3 ruote

Alcuni modelli attuali prevedono anche la frenata combinata azionata da un pedale. Questo sistema spesso è associato all’omologazione da quadriciclo leggero, una circostanza che rende questi scooter adatti alla guida con la sola patente B.

Altro vantaggio notevole, da non sottovalutare affatto è lo spazio. Essendo mezzi adatti a un target di professionisti, parlare di un vano bagagli non è peregrino. Il vano sotto sella non soltanto consente in genere di riporre due caschi comodamente, ma permette di trasportare a anche altri oggetti, specie se borse portadocumenti.

Quasi tutti modelli hanno un vano posteriore che permette di riporre altri oggetti. Insomma la comodità è un elemento essenziale nella progettazione di questi mezzi, diversamente dagli scooter tradizionali o dalla motociclette, che devono necessariamente far affidamento su borse esterne, se occorre trasportare qualcosa in più di un portadocumenti.

Gli svantaggi

Le note dolenti dello scooter 3 ruote arrivano quando si tratta di analizzare lo stile di guida, i consumi e l’ingombro. Partiamo da una considerazione sulla loro conformazione in genere. Anche se alcune case produttrici si stanno orientando su un alleggerimento della parte frontale, adottando soluzioni di design che tendano a ridurre le dimensioni, la presenza di due ruote riduce sensibilmente lo spazio di manovra in questo ambito.

Piacciano o no, le ruote anteriori sono due e hanno un ingombro tale che ne aumenta le dimensioni laterali. Le misure non propriamente snelle si propongono come una difficoltà in termini di parcheggio: non è sempre facile collocarli ovunque, come potrebbe accadere per uno scooter tradizionale.

L’ingombro della parte anteriore si riflette anche in tema di maneggevolezza per quanto riguarda la guida nel traffico. E non è un dettaglio da poco, considerando il segmento di mercato al quale si rivolge. La conformazione influisce anche sui consumi di carburante e di pneumatici.

Il peso maggiore, a parità di cilindrata con uno scooter a due ruote, e il maggiore attrito dettato dalla presenza di una terza ruota, fanno sì che il consumo medio sia superiore del 15/20% rispetto al tradizionale a due ruote. Anche gli pneumatici evidenziano uno stato di usura superiore a quello di uno scooter a due ruote. Non è una questione di stile di guida, anche perché sono mezzi poco inclini alla guida sportiva.

Altro limite da prendere in esame riguarda appunto la loro capacità di districarsi appieno nel traffico urbano. Il peso è un fattore determinante, un po’ meno lo è l’angolo di piega. Pur essendo a tre ruote riescono a raggiungere inclinazioni notevoli ma tutto ciò non è sufficiente per eguagliare le prestazioni di un due ruote.

Infine il prezzo: non è un mezzo economico. Il prezzo di partenza è sicuramente superiore del 20 per cento rispetto a uno scooter di pari cilindrata ma a due ruote.

Ultima modifica: 22 Ottobre 2018