Safety car: cos’è e come funziona

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Cos’è la safety car? E quale è la sua funzione? Scopriamo insieme la sua storia e i suoi utilizzi leggendo questo articolo.

La safety car, che nell’America del Nord viene chiamata anche pace car, è una vettura stradale convenzionale -ma spesso con altissime prestazioni- che nelle competizioni automobilistiche viene guidata da un membro dell’organizzazione per raggruppare, rallentare o comunque controllare il gruppo dei veicoli in gara.

La safety car viene principalmente impiegata in caso di gravi incidenti, che potrebbero mettere a repentaglio l’incolumità dei piloti o dei commissari che devono soccorrere. Un altro utilizzo diffuso è quello di condizioni meteorologiche particolarmente avverse. La safety car è stata introdotta per limitare il ricorso alla bandiera rossa. Al contrario di quest’ultima, infatti, non interrompe la competizione.

Gli albori della safety car

La safety car fu utilizzata per la prima volta nel 1973 durante una competizione di Formula 1, durante il Gran Premio del Canada. In quel periodo, gli incidenti sulla pista erano la normalità. Nelle prime tre stagioni in cui fu impiegata, la safety car portava a bordo anche un medico, fungendo così altresì da vettura di soccorso, oltre che di servizio.

Per oltre vent’anni, il modello di auto della safety car non è stato fisso, bensì variava a seconda del circuito. In seguito, per ragioni commerciali simili a quelle che hanno condotto al mono-marca per le gomme, si è optato per affidare la safety car a uno sponsor. La Federazione Internazionale dell’Automobile, a partire dal 200 ha deciso di stipular, per la Formula 1, un contratto di fornitura con la Mercedes-Benz, attraverso il marchio Mercedes-AMG. Da quel momento, il pilota ufficiale della safety car è Bernd Mayländer.

Utilizzo della safety car

Negli ultimi anni, le modifiche nei regolamenti hanno introdotto l’innovazione della safety car. Ciò ha consentito ai commissari di gara di liberare la pista in situazioni che altrimenti avrebbero provocato l’interruzione della gara.

Non di rado, questa situazione ha modificato l’esito delle gare. Essa, infatti, annulla i distacchi che si sono registrati prima del suo ingresso in pista. Permette così agli inseguitori di annullare il vantaggio accumulato dagli avversari, o comunque di ridurlo notevolmente. In virtù di questa consapevolezza, le squadra usano elaborare le proprie strategie anche con riferimento alla probabilità o meno che la safety car entri in pista.

Quando ciò si rendesse necessario, una gara può iniziare o terminare in regime di safety car. La prima eventualità si verifica normalmente in caso di forti intemperie al momento del principio della competizione. Capita spesso, ad esempio, che le prime fasi siano caratterizzate da forti acquazzoni.

 

Ultima modifica: 28 Giugno 2017