Rimborso chilometrico: normativa vigente

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Sono molte le persone che devono muoversi molto per esigenze lavorative: questo comporta lunghe percorrenze e molte ore da trascorrere in auto, durante le quali le spese per il carburante e per la normale usura dell’auto saranno notevoli. Per questo motivo, molte aziende offrono un rimborso chilometrico, una agevolazione regolata da specifiche normative.

Rimborso chilometrico: cosa prevede la normativa

Il rimborso chilometrico è un benefit aziendale che un’impresa mette a disposizione dei propri dipendenti, a patto che utilizzino la propria vettura per gli spostamenti necessari a fini lavorativi. Da questa agevolazione sono quindi esclusi tutti coloro che utilizzano un’auto aziendale o un’auto a noleggio.

Non esiste una normativa univoca che regoli i dettami del rimborso chilometrico, ma delle importanti linee guida possono essere trovare sia nelle leggi per il reddito d’impresa sia in quelle riguardanti il reddito da lavoro dipendente. Le normative pongono una netta distinzione fra chilometri percorsi all’interno dell’area comunale in cui è collocata l’impresa o all’esterno di essa. Gli spostamenti all’interno del territorio comunale sono soggetti a rimborso chilometrico soggetto a tassazione. Se invece il lavoratore esce dal comune sede del luogo di lavoro, il rimborso chilometrico è al netto delle tasse.

La normativa stabilisce inoltre che nel rimborso chilometrico non rientrano eventuali spese per il pedaggio dell’autostrada o il costo del parcheggio. Sono invece coperti i seguenti costi:

  • carburante
  • usura dei pneumatici
  • ammortamento
  • manutenzione e sostituzioni per usura (non per incidente)
  • assicurazione RCA
  • tassa di circolazione

Inoltre, non tutte le vetture sono coperte da rimborso chilometrico. Esso è infatti applicabile ad auto diesel con massimo 20 cavalli fiscali e auto benzina con massimo 17 cavalli fiscali. I cavalli fiscali (da non confondere con i cavalli a vapore) sono calcolati sulla base della cilindrata della macchina.

Come calcolare il rimborso chilometrico

E’ semplice conoscere il rimborso chilometrico a cui voi, utilizzatori di auto personale, avrete diritto. Per farlo sarà sufficiente consultare le apposite tabelle ufficiali ACI del 2017.

Il lavoratore ha diritto ad un rimborso calcolato in base al costo medio per chilometro: in pratica, ad ogni chilometro di tragitto corrisponde una cifra esatta di rimborso, che varia a seconda del tipo di vettura e delle sue caratteristiche. Nel rimborso si tiene infatti conto di alcune specifiche dell’auto, che sono:

  • valore dell’auto nel presente
  • usura pneumatici e parti meccaniche
  • assicurazione (solo RCA, no kasko)
  • bollo

Per ottenere questo benefit è necessario compilare un modulo che viene fornito dall’impresa stessa. Il rimborso verrà aggiunto ogni mese alla  busta paga.

 

 

Ultima modifica: 12 Ottobre 2018