Revisione auto: ogni quanto fare quella delle auto ibride

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Il mercato automobilistico è completamente cambiato negli ultimi anni. Per una questione di carattere commerciale ma anche tecnologica. Se fino a qualche anno fa i motori si dividevano quasi esclusivamente tra l’alimentazione tradizionale a benzina e quella diesel, con una piccola percentuale di vetture GPL o metano, ora le cose sono completamente cambiate.

Il mercato è cambiato

La percentuale delle vetture mosse da carburanti ecologici è considerevolmente aumentata: per una questione di carattere economico, per il meccanismo delle detrazioni fiscali e dei sostegni all’acquisto ma anche per una maggiore consapevolezza da parte del consumatore che sceglie di consumare e inquinare meno ma anche di risparmiare di più a dispetto di prestazioni magari meno brillanti.

La vera rivoluzione di questi ultimi anni è stata senza dubbio la svolta delle auto ibride che, nei prossimi anni, diventerà una rivoluzione definitiva che porterà verso il cosiddetto full electric.

Assistenza e tagliandi

Queste scelte, che sono mosse soprattutto dalle grandi aziende automobilistiche che nel corso degli ultimi anni hanno investito sempre di più su vetture ibride e su nuove tecnologie sta cambiando in modo notevolissimo anche tutto quello che è il meccanismo dell’assistenza alle auto.

Il vecchio concetto del tagliando, che doveva essere effettuato una volta all’anno o a seconda della tipologia di vettura dopo un certo numero di migliaia di chilometri, non sembrava essere ritagliato perfettamente sulle auto non tradizionali. Il GPL, per esempio, ha esigenze anche in termini di sicurezza che non possono essere sottovalutate. Così come le auto ibride che, in un primo momento, sotto l’aspetto dell’assistenza richiedevano una maggiore e più frequente attenzione. Ora non è più così.

Ibride ed elettriche si uniformano

Finalmente possiamo dire che anche le auto ibride, proprio come quelle tradizionali, possono tranquillamente finire sotto la lente d’ingrandimento dei meccanici per il tradizionale tagliando una volta all’anno, mediamente ogni 15mila km. Anche sotto l’aspetto della revisione, se guidiamo un cosiddetto veicolo ecologico, non cambia granché. La revisione stabilisce infatti che l’auto debba essere perfettamente funzionante sotto ogni aspetto e che le aree nevralgiche della vettura debbano rispondere a precise caratteristiche di funzionalità e di sicurezza.

Freni, sterzo volante, visibilità, impianto elettrico, assi ruote e sospensioni, telaio ed equipaggiamenti di sicurezza. Il concetto degli scarichi, che non devono risultare nocivi, diventa aleatorio su auto ibride ed elettriche, perché si indirizzano verso un’emissione ridottissima di gas di scarico.

Come funziona la revisione

É  vero che le revisioni sono diventate sempre più rigidi nel corso degli ultimi anni, per evitare il fenomeno delle auto inquinanti e soprattutto veicoli che non sono solo dannosi ma anche pericolosi per la circolazione, la revisione delle auto ibride ed elettriche sembra essere un meccanismo molto più semplificato rispetto a quelle tradizionali.

Tempi meno lunghi grazie a due test in meno: quelli legati a scarichi e alla rumorosità. Qualche attenzione in più, semmai, sulla parte elettrica ed elettronica del motore che però viene gestita perfettamente da un computer che sentenzia, grazie un software, lo stato di salute del mezzo… Insomma, i tempi della revisione delle auto ibride ed elettriche, che fino a qualche anno fa sembravano essere più lunghi e soprattutto più costosi, sembrano riconfigurarsi in una logica commerciale che vuole queste auto destinate a soppiantare il motore tradizionale nell’arco dei prossimi vent’anni.

Ultima modifica: 27 Novembre 2020